Domenica, 18 Aprile 2021

Misofonia, il disturbo di chi non sopporta certi tipi di rumore

Si tratta di una disturbo che provoca sentimenti di rabbia in chi ne soffre: la scienza spiega che cosa accade nel cervello

Se state pensando che siete davvero stanchi, che avete bisogno di staccare con il lavoro, che vi mancano ore di sonno o che siete sull’orlo di un esaurimento nervoso perché non sopportate i rumori fastidiosi, forse state sbagliando. Infatti esiste un disturbo chiamato “misofonia” che comporta in alcune persone una vera e propria insofferenza nel sentire qualcuno che mastica in maniera rumorosa, o il tamburellare delle dita sul tavolo, un bambino che piange o perfino il rumore di uno sbadiglio. Vediamo meglio di che cosa si tratta.

Da cosa dipende la misofonia e cosa comporta

Come affermano i neuroscienziati della Newcastle University, all’interno del cervello di coloro che soffrono di questo disturbo si scatenano una serie di reazioni chimiche che portano alla rabbia. La misofonia è stata al centro di una ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Current Biology, che ha visto protagonisti 42 volontari, tutti affetti da questa forma di scarsa tolleranza ai rumori. A questi sono stati sottoposti rumori diversi, più o meno stressanti. L’attività del cervello è stata monitorata durante l'ascolto e quello che si è notato è che coloro a cui erano stati fatti sentire i suoni più fastidiosi presentavano una specie di movimento all’interno di una particolare area cerebrale.  Gli studiosi della Newcastle University hanno dunque registrato che i rumori più fastidiosi per queste persone non sono quelli 'neutrali' (come il rumore della pioggia) né quelli comuni (come il rumore di un bambino che piange), bensì nello specifico sono quelli prodotti da altri. La reazione immediata che si genera in queste persone è la rabbia.

Ecco secondo la ricerca che cosa accadrebbe nel cervello di chi soffre di misofonia: l’attività cerebrale si presenta più intensa nella corteccia insulare anteriore, la zona che seleziona a quali stimoli dovremmo prestare attenzione. All’ascoltare determinati suoni, in questa regione del cervello c'è più attività, ma non solo: ci sono anche alti livelli di connessione con altre aree, come quelle che regolano le emozioni e la memoria. In altre parole, la misofonia è una specie di “errore di attenzione”, per cui il cervello di un misofonico si sofferma troppo su suoni a cui le persone solitamente non fanno caso e, di conseguenza, reagisce emotivamente a questi segnali.

Come si cura la misofonia

Purtroppo non è stato ancora trovato un vero rimedio a questo tipo di problema: di certo un primo, fondamentale passo è cercare di capire quali sono i rumori che mandano in tilt il proprio cervello. Razionalizzando, si può provare a tenere a mente la consapevolezza di questo problema ogni volta che si inizia a presentare il fastidio, cercando in questo modo di tenere a bada la reazione di rabbia che si produce nel cervello.

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