Giovedì, 23 Settembre 2021
Donna

Il pene è 'normale'? La scienza stabilisce le misure giuste

Nata con l'obiettivo di aiutare i medici a rassicurare i loro pazienti, una ricerca inglese ha analizzato tutti gli studi precedenti in tema di dimensione degli organi sessuali per stabilire una 'scala' che chiarisca le soglie della 'normalità'

Lì per lì potranno pure fingere indifferenza, ma saranno pochi gli uomini che resisteranno alla curiosità di constatare se le misure del loro organo sessuale rientrino nei parametri che uno studio scientifico pubblicato sull'autorevole rivista degli urologi britannici 'Bju International', decanta come 'normali' per un maschio adulto. 

9,16 centimetri quando è 'a riposo' e 13,12 centimetri quando è in erezione: questa è la soglia oltre al quale i titolari di altre dimensioni devono definirsi eccezioni ad una regola che fissa pure la media della circonferenza che da 9,31 cm di media a 11,66, argina la norma entro limiti precisi.
Lungi dal voler stuzzicare qualche ironica 'gara' al rilancio, la ricerca è nata con l’obiettivo di aiutare i medici a rassicurare i loro pazienti su questo argomento e gli esperti a stabilire una relazione fra il cattivo funzionamento del preservativo e le dimensioni del pene (argomento non da poco, perché se il preservativo non è ben “calzato” fallisce nel suo obiettivo che è quello di evitare gravidanze indesiderate e di proteggere da malattie sessualmente trasmesse). 

Non sono pochi, infatti, gli uomini preoccupati della misura del loro “lui” e coloro che vivono con stress questa condizione sono a volte etichettati come affetti da “body dysmorphic disorder” o dismorfofobia, una fobia che nasce, appunto, da una visione distorta che si ha del proprio aspetto esteriore causata da un’eccessiva preoccupazione della propria immagine corporea.

Finora, infatti, non era mai stato condotto uno studio sistematico di questo tipo e neppure un 'nomogramma' capace di rilevare le misure del membro maschile e stabilire così una media a seconda delle età e delle etnie, per cui David Veale del 'King’s College London and South London and Maudsley NHS Foundation Trust' e i suoi colleghi del 'King’s College Hospital Nhs Foundation Trust di Londra', analizzando i 17 studi presenti nella letteratura medica, per un totale di oltre 15 mila maschi sottoposti alla misurazione del loro pene secondo le procedure standard, hanno dato vita a questa 'scala' che, commenta Veale, "potrà essere utile ai medici per rassicurare la grande maggioranza degli uomini circa le dimensioni del loro membro e mostrare loro quali sono da considerarsi i limiti di normalità".

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