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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Donna

La pugile che a Cuba deve combattere con gli uomini

Nell'isola la boxe femminile non è riconosciuta come sport

Una donna in un mondo di uomini. Per anni Namibia Flores si è allenata con pugili maschi, colpendoli senza paura e spesso mettendoli K.O., continuando a coltivare la sua passione. Adesso che ha 39 anni, inizia ad avvicinarsi all'età del ritiro, e ancora aspetta che il suo Paese, Cuba, decida di riconoscere la boxe femminile come sport ufficiale.

"Mi piacerebbe che venisse riconosciuta come sport - dice Namibia - sarebbe una bella dimostrazione che le cubane sono donne libere, che possono fare ciò che vogliono, le stesse cose degli uomini".

Ai Giochi di Londra del 2012 la boxe femminile è stata ammessa per la prima volta come disciplina olimpica, ma a Cuba questo sport non viene ancora riconosciuto per le donne, che invece possono paradossalmente competere nel sollevamento pesi e nel wrestling. 

Il talento di Namibia Flores non è passato inosservato anche grazie a un documentario sulla sua vita uscito negli Stati Uniti. Diversi Paesi le hanno proposto di combattere per loro, ma lei ha sempre rifiutato perché vuole farlo solo per Cuba.

"E' pronta per combattere - fa sapere il suo allenatore - Mettetela sul ring contro un uomo del suo peso e probabilmente vincerà lei, o comunque picchierà forte fino alla fine".

Il suo sogno resta l'Olimpiade, ma è consapevole che, vista l'età, è quasi impossibile. Allenerà una squadra femminile, allora, e in futuro, chissà, porterà una donna ai Giochi.

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