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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Donna

Neomamme, sesso off limits per sei settimane: ecco perchè

Dopo il parto, alle donne spetta un periodo di castità forzata che può estendersi fino a otto settimane

Dare alla luce un figlio, oltre ad una grande gioia, significa fare tanti sacrifici. Uno di questi è il periodo di astinenza sessuale che segue il parto.


Proprio così, le neomamme (e di conseguenza anche i poveri neopapà) hanno l'obbligo di sospendere le attività sotto le lenzuola per settimane o addirittura mesi.

Il periodo di tempo dipende dalla maggiore o minore elasticità dei tessuti degli organi femminili coinvolti nella gestazione e nel parto e può anche variare a seconda dell'età della donna.


Secondo il "Murdoch Children Research Institute" di Melbourne, ad esempio, le donne che hanno un età inferiore ai trent'anni possono tornare a fare l'amore con il proprio partner entro poche settimane, mentre le mamme più "attempate" rischiano di dover attendere anche alcuni mesi.


Ci sono poi da considerare le modalità secondo cui è avvenuto il parto stesso: facendo riferimento alle statistiche, le donne che hanno partorito senza complicazioni per via vaginale possono tornare ad avere rapporti in media dopo otto settimane, mentre per le più sfortunate, che sono state sottoposte ad un cesareo o hanno subito una lacerazione della vagina, i tempi si allungano notevolmente.


La ricerca australiana, condotta su circa 1.500 donne, e i cui risultati sono stati pubblicati su “International Journal of Obstetrics and Gynaecology”, rivelano che il 65% delle intervistate ha ripreso ad avere rapporti sessuali dopo circa due mesi dal parto, mentre il 35% di esse ha atteso circa sei settimane. 


Fortunatamente, lo scomodo inconveniente riguarda principalmente solo il primo parto. Le donne che hanno già avuto figli hanno infatti "tempi di ripresa" molto più rapidi.  Purtroppo esiste però un'altra minaccia ben più insidiosa, che incombe sulla ripresa di una regolare e serena vita di coppia: il calo del desiderio.


Dopo la nascita di un figlio, spesso la donna deve fare i conti con questo poco piacevole risvolto della maternità. Secondo uno studio condotto dal prof. Maurizio Serati e pubblicata sul "Journal of Sexual Medicine", molte neomamme rifiuterebbero il partner almeno per i primi novanta giorni dal parto. 


Le cause di questo "disagio" sono dovute a ragioni di natura fisiologica, quali secchezza vaginale, dolore durante i rapporti e scompensi ormonali dovuti all'allattamento, ma anche psicologica. Le donne infatti, tendono a concentrarsi completamente sul proprio figlio, distaccandosi dal compagno.


Cari papà, se pensavate che dopo i nove mesi di gravidanza il peggio fosse passato, vi sbagliavate di grosso!

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