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Sabato, 28 Maggio 2022
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One direction, la band "cartone animato" costruita a tavolino

I cinque ragazzi inglesi spopolano sui social network e mandano in delirio le fans, facendo tornare di moda le boy band in stile Bee Hive anni '80

One direction è la band del momento, una giovane squadra composta da cinque ragazzi che insieme non raggiungono il secolo di vita.

Un nome che la dice lunga sugli intenti "bellicosi" che questi imberbi componenti del gruppo, nato sulle macerie di sventate carriere soliste nell’edizione 2010 di X Factor UK, si sono prefissati in fatto di successo e popolarità, superando in poco più di un anno la soglia di 12 milioni di album venduti. L'aggregazione coatta voluta dai giudici del talent show inglese si è rivelata la scelta vincente per queste ugole d'oro, che magari da sole avrebbero fatto la fine di meteore fagocitate dall'oblio discografico, ma che così, uniti dal talento indiscutibile di voci "grigie", esercitano sui coetanei il fascino irresistibile della cricca sbruffoncella e alimentano negli adulti la convinzione che oggi, i social network, fanno davvero miracoli.

La loro apparizione durante la puntata di X Factor di ieri, primo novembre, ha mandato in visibilio i fans scatenati, che hanno pianto, urlato e acclamato i membri della band come si conviene alle celebrità che alloggiano al Principe di Savoia, uno degli alberghi più esclusivi di Milano, che ha ospitato tra gli altri Madonna e Lady Gaga, sorprendendo l'impreparazione di una scorta troppo esigua per trattenere la caterva di ragazzine (pardon, "directioner") bisognose di autografi.

L'immagine in questi casi si sa che è fondamentale e anche per loro gioca un ruolo strategico. Le facce sono pulite, da bravi figli di famiglia, e il look è casual quel tanto che basta a rendere la triade giacca-maglietta-sneakers la conferma che di moda loro sì che ne capiscono.

One Direction

Niall Horan, 19 anni, è il biondo del gruppo (perchè ogni gruppo che si rispetti ha almeno un componente con la zazzera paglierina).

Liam Payne, 19 anni, è quello che è passato dall'effetto emo del casco iniziale all'odierna sforbiciata "matura".

Harry Styles, 18 anni, dice di amare la moda e si vergogna di quello che indossava negli esordi. Adesso, invece, non più. Buon per lui.

Louis Tomlinson, è "l'ometto" più saggio, che, dall'alto dei suoi 20 anni, crede nella "filosofia" del carpe diem.

Zayn Malik, 19 anni, ostenta un ciuffo biondo in contrasto col nero corvino che sa tanto di Mirko dei Bee Hive del fu "Kiss me Licia".

Cercando di accontentare i gusti più disparati, trasmettono il consueto messaggio rassicurante, ruffiano nella trasversalità di dichiarazioni del tipo "Delle ragazze ci piacciono gli occhi e il sorriso", con annesso sorriso malizioso, oppure  "Abbiamo gli stessi valori e lo stesso modo di vivere le emozioni. Non ci ricordiamo l'ultima volta che abbiamo litigato e quando è accaduto è successo sempre che passasse il pensiero della maggioranza di noi", oltre  al consueto "perchè noi lavoriamo sodo".

C'è da dire che poi sono anche sinceri nell'ammettere che la loro ascesa sia stata supportata notevolmente da Twitter e facebook, ma che, tuttavia,  tengono a sottolineare, "non vuol dire che non ci mettiamo impegno in quello che facciamo".

Tranquilli, nessuno lo aveva pensato.


 

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