Domenica, 28 Febbraio 2021

Sesso, è partita l'era del porno virtuale

Pornhub, colosso della pornografia online, ha lanciato un canale gratuito che permette agli utenti di diventare protagonisti dei video a luci rosse

Sesso, è partita l'era del porno virtuale

La pornografia tradizionale sembra aver fatto il suo tempo: la bidimensione del cartaceo ormai è bella che andata, e con lei, anche i filmini a luci rosse tanto cari agli anonimi spettatori sono destinati a rimpolpare i ricordi dei tempi andati.

Adesso l’obiettivo è vivere senza costi un’esperienza piccante più avvincente di un banale video e la realtà virtuale figlia della tecnologia più avanzata, supporta il desiderio e allarga gli orizzonti.

A fare da volano della tendenze hot è Pornhub, uno dei principali siti dedicato al mondo del porno con oltre 60 milioni di visitatori al giorno e quattro milioni di abbonati, che ha aperto un canale specifico e gratuito del suo portale dedicato ai video a 360 gradi. 

"L’aggiunta della categoria della realtà virtuale e dei contenuti sponsorizzati da BaDoinkVR hanno incrementato la curiosità e l’affezione dei consumatori e fungono da ispirazione per le altre compagnie per iniziare a offrire materiale compatibile per la realtà virtuale"  ha spiegato il capo del sito, Todd Glider. I video si possono guardare tramite dispositivi come Gear Vr, Oculus Rift e Google Cardboard e il canale è disponibile ovviamente anche su smartphone e tablet Android e iOS. 

"I nostri utenti adesso non solo potranno vedere i nostri video, ma ne saranno i protagonisti e avranno la sensazione di interagire con le/i loro porno star preferite/i" ha spiegato ancora Corey Price, vicepresidente di Pornhub in relazione ai contenuti dell'offerta che prevede scene a 180 gradi e 360 gradi, da visualizzare sul pc con Oculus Rift (che costano quanto uno smartphone) e in mobilità con Samsung Gear VR e Google Cardboard. Quest'ultimo dispositivo costa pochi dollari, è fatto di cartone e permette l'inserimento del proprio smartphone. Pornhub ha deciso di regalarne 10mila pezzi a chi si registrava e, manco a dirlo, sono andati sold-out in pochissimo tempo.
 

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