Giovedì, 16 Settembre 2021
Donna

Uomini traditori, ecco quanto vi costa avere un'amante

Due conti in banca, due telefoni cellulari, due lauree e soprattutto due partner a cui riservare attenzioni che, oltre ad un oneroso dispendio energetico, richiedono un considerevole esborso economico

E mica sono tutte gioie, momenti intensi e fughe passionali quelle che due amanti, rei del peccato di impalcare un bel paio di corna ai rispettivi consorti, si godono alle spalle della disgraziata ignoranza.

E no, perché la strada dell'adulterio è lastricata di tormenti, psichici, fisici e pure economici se si pensa che oltre all'angosciante paura di essere colti in flagranza di reato e alla necessità di dislocarsi in fretta per ricoprire in tempi fulminei distanze sospette, c'è anche la necessità di possedere un cospicuo conto in banca che consenta all'impostore la doppia 'dolce vita'.

I dati del Global Sex Report, realizzato a livello mondiale dal sito canadese di incontri extraconiugali AshleyMadison.com, ha compiuto un sondaggio per fare i conti in tasca ai traditori di 26 Paesi in tutto il mondo, intervistando 106.139 persone iscritte al sito, di cui 1.731 mariti italiani.
Ciò che è emerso pone il fedifrago italico al primo posto della classifica dei più spendaccioni negli acquisti destinati all'amante, con una spesa media compresa tra i 400 e gli oltre 800 euro all’anno, di poco superiore a quella dei loro colleghi statunitensi che staccano di netto i tedeschi 'braccini corti' che riservano 'all'altra' un budget di appena 100 euro all'anno.

Tra le curiosità che completano il ritratto del traditore nostrano, poi, c'è un’età compresa tra i 30 e i 40 anni, la professione impiegatizia, in prevalenza nei settori del marketing (28%), della vendita al dettaglio (21%) e del turismo (18%) e un elevato livello di istruzione, con una laurea e un master conseguiti durante la carriera universitaria (48%). Inoltre, l’85% di loro è in possesso di due telefoni cellulari e nel 40% dei casi ha due conti in banca: uno personale e uno condiviso con la moglie.

La situazione italiana, tuttavia, presenta una peculiarità rispetto a quella di altri Paesi, perché mentre i mariti sono in posizione più agiata delle mogli nell’80% dei casi, la contabilità delle coppie 'scoppiate' di casa nostra vede le donne più ricche dei loro colleghi maschi nel 71% dei casi e questo non è un dato da poco se si pensa che, come fa notare Noel Biderman, CEO e fondatore di AshleyMadison.com, “il numero di zeri sulla busta paga rappresenta la forma più concreta di autorità all'interno della coppia, quasi una tacita relazione di superiorità ed emancipazione che si insinua nei rapporti tra marito e moglie: quando questa superiorità proviene dalla moglie, può capitare che l'uomo di casa si senta frustrato e decida di rifarsi spendendo segretamente tempo e denaro alla ricerca di un'avventura che lo faccia sentire appagato non solo sessualmente, ma nella riconquista di quel ruolo da 'maschio alfa' che prevede anche la soddisfazione dei desideri della propria compagna, ufficiale o meno”.

Alla luce di tale teoria, dunque, sarà forse per desiderio di rivalsa che i mariti italiani spendono per le loro mogli da 75 a 300 euro all’anno soltanto, meno della metà di quanto investono in omaggi per la protagonista della tresca, dispetto questo che è considerato dalle 46% delle legittime compagne persino peggiore delle corna in sé.

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