Venerdì, 24 Settembre 2021
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Dieta: le 6 bugie più diffuse sul consumo di sale

È risaputo che un eccesso di sodio possa apportare delle conseguenze negative all’organismo, ma da qui a bandirlo del tutto dall’alimentazione è un errore: ecco cosa c’è da sapere sul ‘re dei sapori’

Additato come causa principale di cellulite, ritenzione idrica, ipertensione e disturbi renali, il sale, l’insaporitore per eccellenza di cibi e pietanze, artefice di un gusto tanto caro al palato, si porta appresso una serie di leggende metropolitane che lo rendono un vero nemico della tavola imbandita all’insegna della salute. 

Che limitarne il consumo apporti dei benefici all’organismo è un dato certo, ma ciò non toglie che valga la necessità di sapere che non sono verità assolute alcune convinzioni, quali:  

1- "Per mantenersi in salute è necessario bandire il sale dall'alimentazione". Com’è vero che non bisogna esagerare con le quantità di sodio assunte con il cibo, altrettanto certo è il fatto che l'organismo abbia bisogno anche di questo elemento che quindi non deve essere messo al bando, ma ridotto. 

2- "Non aggiungere sale ai cibi e non mangiare cibi salati rende automaticamente l'alimentazione povera di sodio". Ciò a cui bisogna fare attenzione è, in particolare, al consumo di cibi processati, perché anche i prodotti da forno confezionati sono una fonte di sodio, così come i cibi in scatola, le salse e altri alimenti pronti per l’uso. Per evitare che il sodio nascosto mandi all'aria il proposito di ridurne il consumo, è importante leggere con attenzione le etichette presenti sulle confezioni.

3- "Il sale marino contiene meno sodio di quello da cucina". In realtà non c'è nessuna differenza: il contenuto di sodio è in entrambi pari al 40%, per cui scegliere uno o l’altro non apporta nessun beneficio.

4- "Il cibo è l'unica fonte di quantità elevate di sodio". Anche i farmaci - inclusi numerosi prodotti da banco - sono una fonte di sodio e alcuni possono apportare anche 1,5 grammi con una sola dose. In particolare, sono le persone che già soffrono di ipertensione a dover fare maggiormente attenzione a questo dettaglio non trascurabile e parlarne col medico prima di assumerli.

5- "Chi non ha problemi di pressione alta non si deve preoccupare delle quantità di sale assunte con l'alimentazione". Ridurre l'apporto quotidiano di sodio aiuta anche a prevenire l'ipertensione e altre spiacevoli conseguenze dovute all'eccesso di questo elemento nell'organismo, inclusa la ritenzione idrica che contribuisce alla comparsa della cellulite.
 
6- "I cibi a basso contenuto di sodio sono insapori". Limitare l'apporto di sale non significa necessariamente rinunciare al gusto: per insaporire il cibo ci si può affidare ad altre strategie, come l'uso delle spezie o delle erbe aromatiche.

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