Sabato, 24 Luglio 2021
Donna

Disabili liberi di fare sesso: una petizione sul web chiede un assistente sessuale

Grande successo per l'iniziativa di Max Ulivieri, un disabile che chiede di istituzionalizzare una figura professionale che si occupi del benessere anche fisico di chi è affetto da handicap

Max Ulivieri

Si parla tanto di 'barriere architettoniche', di uguaglianza sostanziale, della 'diversa abilità' posseduta da coloro che non godono di una mobilità al 100%, ma sul loro bisogno naturale e fisiologico di soddisfare le pulsioni sessuali ancora si tace o, perlomeno, si argina l'argomento nel recinto di un tabù.

Max Ulivieri, web designer con una grave disabilità, tempo fa ha lanciato una petizione sul web perché fosse istituita la figura professionale dell'assistente sessuale, iniziativa che ha raccolto in pochi mesi circa 5.000 adesioni, soprattutto da parte di persone comuni, senza alcun handicap.

"E' solo un primo passo" commenta Ulivieri. "Ora puntiamo a una normativa ad hoc in grado di venire incontro alle esigenze dei disabili anche dal punto di vista della sessualità". In Italia non è previsto niente del genere, poiché questo genere di impiego è paragonato alla prostituzione e dunque risulta illegale.

In realtà, continua il promotore dell'idea, non può essere fatto alcun paragone con la compra-vendita di prestazioni sessuali: "In Svizzera, Danimarca, Olanda, Svezia e Germania - spiega Ulivieri - ci sono associazioni che si occupano di questo tipo di assistenza. Addirittura in Olanda il servizio è a carico del servizio sanitario". L'assistenza sessuale a persone con disabilità è praticata - precisa - da operatori volontari che hanno seguito dei corsi in ambito medico, sessuologico, etico e psicologico e che hanno sviluppato una grande sensibilità verso gli altri e un'apertura nei confronti della sessualità".

Nulla a che vedere con la prostituzione, dunque, anche perché non sono previsti rapporti completi e l'assistente, oltre ad avere uno spiccato senso dell'altruismo, deve certamente avere una grande apertura mentale. Numerose sono le adesioni di personaggi famosi che metteranno la faccia per promuovere la campagna: "Al momento - conclude Ulivieri - possiamo già contare su un'attrice, due scrittori e quattro noti conduttori tv".

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