Sabato, 19 Giugno 2021
Donna

Sesso, gli studenti chiedono aiuto per eiaculazione precoce e disfunzioni erettili

Le richieste di consulenza più diffuse arrivate in meno di 3 mesi al Servizio di consulenza sessuologica dell'Università Tor Vergata di Roma hanno rilevato quali siano i problemi sessuali più diffusi tra gli studenti e il personale amministrativo che può usufruire del primo servizio gratuito messo a disposizione dell'intera comunità accademica

Al Servizio di consulenza sessuologica 'SeCs Cathedra' dell'Università Tor Vergata di Roma, inaugurata 3 mesi fa per essere a disposizione di tutta la comunità universitaria, sono arrivate circa 40 richieste d'aiuto sia da parte degli studenti universitari alle prese con l'eiaculazione precoce, sia da parte del personale tecnico-amministrativo preoccupato dalla disfunzione erettile e dalla difficoltà nel raggiungere l'orgasmo.

Il responsabile del Servizio Emanuele A. Jannini, professore di Endocrinologia e Sessuologia medica a Tor Vergata, ha fatto un  primo bilancio dell'iniziativa partita lo scorso maggio per aiutare studenti e personale amministrativo alle prese con dubbi e problemi inerenti la loro sfera sessuale e all'AdnKronos Salute ha spiegato: "Siamo partiti a giugno e c'è stata anche la pausa estiva ma abbiamo avuto una richiesta d'aiuto ogni 2 giorni, in totale 40. La maggioranza da studenti maschi (età media 23 anni), ma si sono presentati anche uomini e donne del personale tecnico amministrativo. Mentre nessun docente ci ha fatto visita".

L'esperto ha raccontato che le richieste d'aiuto hanno riguardato soprattutto l'eiaculazione precoce per gli studenti e la disfunzione erettile per alcuni uomini più grandi del personale tecnico, ma ci sono state anche donne che si sono presentate con un'anorgasmia, ovvero la difficoltà di raggiungere il piacere: "Due signore ci hanno chiesto aiuto per il disturbo del calo del desiderio legato a una menopausa precoce" ha aggiunto Jannini che ha anche precisato come non ci sia stato nessun caso di disturbo dell'indentità di genere o transessualismo, che non sono così diffusi".

Il Servizio di consulenza sessuologica di Tor Vergata si propone di guidare chi ha necessità di un aiuto specialistico anche nell'ambito delle strutture assistenziali collegate all'università, come il Policlinico o le strutture sul territorio, e si configura come uno dei pochi servizi universitari gratuiti in Italia dedicato ai problemi sessuali e relazionali, il primo rivolto a un'intera comunità accademica.

"Sono sorpreso dal numero dei ragazzi che hanno bussato alla porta del centro, perché tutte le statistiche scientifiche hanno sempre evidenziato che i giovani tendono a sottovalutare l'eiaculazione precoce, a non considerarla una problema e, quindi, a non chiedere aiuto", ha riflettuto Jannini: "I nostri numeri, invece, sembrano dimostrare che qualcosa sta cambiando: i ragazzi hanno iniziato a ragionare, quando affrontano il rapporto sessuale, in maniera qualitativa e non quantitativa. Inoltre abbiamo anche registrato che dopo la prima visita tornano, come gli chiediamo, con il partner".

Il responsabile del Centro ha poi rilevato come un altro dato sia emerso durante un colloquio con uno studente, ovvero il la circostanza che una 'défaillance' sotto le lenzuola sia un'eventualità che spaventa molto i ragazzi, rendendoli vulnerabili psicologicamente: "Il (buon) sesso fa stare bene, ma stare bene fa bene al sesso" ha concluso per poi chiarire quanto una sofferenza di ordine sessuale e affettivo si riflette automaticamente su tutte le attività, non ultime quelle della crescita intellettuale e della stessa capacità lavorativa: "È la stessa Organizzazione mondiale della sanità a ricordarci che non si è sani se non si è anche sessualmente sani. E questo vale per studenti, docenti e per tutto il personale universitario".

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