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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Le perversioni sessuali sbarcano a Yale: le tecniche sado-maso più gettonate

L'incontro dal titolo "Sesso: sono normale?" è stato tenuto dalla sessuologa americana Jill McDevitt che ha chiesto ai partecipanti di rivelare le loro perversioni

Non si tratta di una iniziativa lanciata da un sito osè nè di una proposta che proviene da qualche club "a luci rosse", bensì è un'idea dell'autorevole Università americana di Yale, che ha organizzato un weekend interamente dedicato all'argomento "sesso".

Momento clou della singolare kermesse l'incontro con la famosa sessuologa Jill McDevitt, espressamente centrato sulle "perversioni sessuali".

L'esperta ha raccolto le testimonianze dei partecipanti, che sono stati invitati a confessare liberamente le proprie fantasie, più o meno messe in atto. 

Tra esse, il desiderio di farsi pagare per le proprie prestazioni (9% di partecipanti), di praticare sesso con animali (3% dei partecipanti) e anche di mettere in atto rapporti incestuosi.
 
Le "perversioni" più gettonate rimangono però quelle a sfondo sado-maso, sullo stile di "Cinquanta sfumature di grigio", il famoso best-seller da cui verrà presto tratto anche un film.

Più della metà degli intervistati ha ammesso ad esempio di aver praticato la pratica del  bondage e confessato di aver provato piacere nell'essere assoggettati, anche con il dolore fisico. 

Tanto per sgombrare il campo da eventuali malintesi, i ricercatori dell'Università di Yale hanno tenuto a precisare che l'obiettivo dell'incontro non era quello di incoraggiare le persone a intraprendere e portare avanti abitudini sessuali estreme, ma piuttosto quello di identificare e superare i cosiddetti "tabù" dai quali ancora oggi siamo condizionati. “Alcune persone praticano attività che di solito vengono ritenute vere e proprie perversioni – ha dichiarato Giuliana Berry, direttrice del Campus – Il nostro intento è invece quello di accrescere la comprensione nei loro confronti e di andare oltre i luoghi comuni”.

“Cerchiamo di convincere la gente a mostrare maggiare sensibilità nei confronti della diversità sessuale: non siamo tutti eterosessuali, e neppure persone cosiddette "normali" che amano praticare il sesso standard, nella posizione del missionario”, ha aggiunto la dottoressa McDevitt.

Troppe persone, a causa delle proprie fantasie, tendono insomma a sentirsi "diverse", addirittura al di fuori della cosiddetta "normalità". In realtà, pare che non ci sia niente di male nel fantasticare, anzi, nè nel praticare qualche piccola trasgressione, ovviamente tra individui maggiorenni e consenzienti! 

Nella foto Bettie Mae Page, regina del bondage degli anni Cinquanta

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