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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Donna

Tutte pazze per lo shatush: ecco perchè (non) farlo

Da Tony Lionetti ad Alberto Frigeri, ecco i pareri contrastanti degli esperti del settore. E' la moda del momento, ma sicuri che non danneggi il capello?

Bandite le vecchie meches così come i colpi di sole. I saloni di bellezza mettono da parte tecniche obsolete per dar spazio alla nuova frontiera della capigliatura.

Da tempo si cerca, in ogni settore, di utilizzare prodotti più naturali possibili, questo soprattutto quando si tratta della nostra salute; ecco così che i parrucchieri italiani portano nei loro saloni lo “shatush”!

Nato negli anni '60 nei saloni di Hollywood e New York, sta avendo grande successo tra vip e donne meno note. I prezzi sono per ogni tipo di portafogli, variano dai 60 ai 130 euro circa.

Non sono meches, nè colpi di sole, nè una vera e propria tinta; piuttosto un tipo di schiaritura graduale solo sulle punte dei capelli, sfumando il colore in modo che appaia naturale e morbido. Con questo si eliminerebbe completamente il fastidioso problema della ricrescita.

Il fascino di questa tecnica sta proprio nel fatto che non si capisce bene da dove inizi la schiaritura e dove termini il colore naturale dei capelli. È sulla lunghezza che l'effetto shatush dà il meglio di sé. 

Lo shatush però non è scevro da polemiche. Non tutti sono a favore del suo utilizzo. L' hair stylist Tony Lionetti, infatti, ha una sua personale convinzione a riguardo: “Sono contrario a questo trattamento e non lo applico nel mio studio perchè ritengo rovini i capelli. La percentuale di ossigeno è molto più alta rispetto alle varie tinture e va a danneggiare la fibra del capello. Ovviamente non escludo che altri miei colleghi sappiano farlo senza arrecare alcun danno...” ; un professionista del settore che nel dubbio preferisce anteporre la salute dei clienti rispetto al guadagno.

Lo shatush e le chiome delle star

Ma, a fargli eco subito un altro importante professionista del settore, Alberto Frigeri, il quale al contrario sostiene a gran voce questa innovazione. “Oltre agli effetti naturali dello shatush, piace perché non lascia una ricrescita brutta da vedere, come accade per le colorazioni nette. Si può ritoccare lo shatush persino dopo 3 mesi, senza che nel frattempo si abbia un aspetto disordinato. Grazie alla tecnica della cotonatura, non si ottengono linee rigide più chiare, come accade per i colpi di sole”.

Tra i pionieri dello shatush vi sono le folte chiome delle vip quali Gisele Bündchen, Jennifer Aniston e Belen Rodriguez che non riescono a farne più a meno dopo averlo provato.

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