Venerdì, 14 Maggio 2021

Sindrome di Diogene: come si manifesta e come intervenire

Colpisce soprattutto donne anziane e sole, di medio ceto sociale: ecco perché bisogna intervenire anche se non è facile

Foto da Anziani e Vita

Quando una persona, specialmente in età avanzata, comincia a trascurare la propria persona, a non praticare l’igiene personale corporea e dell’ambiente in cui vive e ad accumulare in maniera morbosa di oggetti e rifiuti, allora siamo davanti alla Sidrome di Diogene. Di che cosa si tratta? La sindrome di Diogene è un disturbo psicologico e del comportamento. Chi ne soffre vive in un ambiente insalubre tanto che può diventare pericoloso per se stesso e per il vicinato. Infatti l’accumulazione eccessiva di oggetti di ogni genere, la mancanza di pulizia, il cibo andato a male, i rifiuti e a in casi più gravi anche gli escrementi di animali o di umani lasciati sul pavimento producono odori nauseanti. Le persone affette dalla sindrome di Diogene si lasciano vincere dal bisogno di accumulare rifiuti e oggetti, non riuscendo quasi più a camminare all’interno della propria casa.

Donne e classi meno abbienti (ma non solo) tra le più colpite

La sindrome di Diogene può interessare tutte le classi sociali, indistintamente. Alcune persone affette possono avere una professione e un reddito elevato. Le ricerche hanno  infatti  dimostrato che non sono il livello economico né la professione a incidere nella comparsa di questa patologia. Certamente però le persone povere che vivono in piccoli appartamenti sono più soggette a soffrire della sindrome di Diogene rispetto a chi vive in situazioni agiate e grandi case. Tipicamente i soggetti attaccati da questo disturbo patologico hanno più di 60 anni e in particolare tra i 70 e gli 80 anni. Ma i giovani non ne sono esenti. Le ricerche hanno dimostrato che le donne ne soffrono più degli uomini (il doppio dei casi sono femminili). La differenza tra i due sessi può essere dovuta al fatto che le donne vivono generalmente più a lungo rispetto agli uomini. Ancora la ricerca ci dice che la sindrome di Diogene interessa nel 75% dei casi le persone che vivono da sole, in gran parte vedove. Solo nel 10% dei casi si registra in coppia.  Tra le cause, è stato osservato che la sindrome di Diogene si verifica spesso in conseguenza a una rottura esistenziale o sociale (decesso di una persona cara, lutto, perdita del lavoro, di uno status sociale, ecc.).

Quali sono i segni clinici della sindrome di Diogene?

Non è facile diagnosticare la presenza di una sindrome di Diogene perché la persona affetta presenta, a volte, un’igiene personale tutto sommato accettabile socialmente, nonostante la sua abitazione verta in uno stato di sporcizia disastroso. La segnalazione ai servizi sociali viene fatta di solito dalle persone vicine o dalla famiglia e la conferma della diagnosi avviene dopo la visita dell’abitazione.

I segni clinici caratteristici della sindrome di Diogene sono:

- Mancanza dell’igiene personale e/o dell’ambiente

- Accumulazione compulsiva di oggetti di qualsiasi genere

- Isolamento sociale

- Rifiuto della realtà e nessuna vergogna per la propria condizione di vita

- Rifiuto di ogni aiuto esterno

Si può guarire dalla sindrome di Diogene?

Chi soffre della sindrome di Diogene in genere rifiuta qualsiasi aiuto esterno e rifiuta anche di ammettere il proprio problema. L’intervento di aiuto può quindi risultare difficile. Dopo aver ripulito e igienizzato l’abitazione, i servizi sociali e le associazioni di volontariato avranno un ruolo di accompagnamento, stimolando la persona a creare legami sociali e facendo in modo che non ricada nell’accumulazione di oggetti e nella mancanza di igiene. In alcuni casi anche l’aiuto psichiatrico sarà indispensabile.

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