Venerdì, 7 Maggio 2021

Sindrome premestruale, cos'è e come affrontarla

Si può presentare solo in alcuni momenti della vita fertile femminile, ma può essere molto fastidiosa: ecco come riconoscerla e affrontarla

Sindrome premestruale

"Sei nervosa, ti devono tronare le tue cose?" quante volte ci fanno questa domanda, che non fa altro che aumentare il nostro stato di nevrosi...

Irritabilità, gonfiore, tristezza e nervosismo: molte donne hanno avvertito sicuramente almeno una volta questi sintomi in prossimità del ritorno delle mestruazioni.

Si chiama proprio “sindrome premestruale”, comprende un insieme di sintomi di tipo fisico e psicologico che si manifestano sempre nei giorni che precedono le mestruazioni e scompaiono al loro arrivo. È quindi una sindrome tipica delle donne in età fertile e riguarda dal 2% al 5% dei casi. Non si tratta di una patologia, ma di un disturbo che si può manifestare in forma più o meno lieve e non in tutti i periodi della vita fertile.

Le cause

Che cosa accade all’organismo femminile per causare questa forma di disagio in un momento particolare del ciclo ovarico?

Le cause possono essere più di una: nell'organismo avviene una diminuzione delle sostanze responsabili dello stato di benessere (tra cui la serotonina); si altera il rapporto tra estrogeni e progesterone (scientificamente quello che avviene è un cambiamento nel metabolismo del progesterone, inducendo alla manifestazione dei sintomi); un'alterazione nell’equilibrio idrosalino, che comporta il calo di alcune sostanze, come il magnesio; in questo caso si possono manifestare cefalea, crampi e gonfiore. In alcuni casi interviene anche un deficit vitaminico.

Da un punto di vista fisiologico, la donna si trova in questa fase alla fine del periodo fertile, quello contrassegnato dai giorni dell’ovulazione. Ormai in questi giorni a ridosso della nuova mestruazione, non è più possibile concepire, quindi in un certo senso è come se tutto l’organismo avvertisse visceralmente il “lutto” del mancato concepimento, inviando segnali di malessere legati alle reazioni biochimiche sopra descritte. Molte donne cercano di “compensare” questo stato psicofisico ad esempio con un'alimentazione a base di zuccheri (tuffarsi nei dolci risulta consolatorio) o con sessioni di shopping “selvaggio”.

I sintomi della sindrome premestruale

Vediamo quali sono sintomi caratteristici di questo particolare momento nella vita femminile, che in alcuni casi possono portare delle ripercussioni nella vita sociale e lavorativa:

  • umore instabile, irritabilità, tendenza alla depressione, aggressività
  • sensazione di stanchezza
  • crisi di pianto
  • scarsa capacità di concentrazione
  • cefalea
  • tensione al seno
  • fame nervosa 
  • gonfiore 

Come affronare la sindrome premestruale

Alcuni suggerimenti possono mitigare gli effetti di questo periodo così faticoso per la donna, in alcuni casi invalidante:

  • Alimentazione: diminuire l’utilizzo di sale, l'assunzione di alcolici e di caffè e il consumo di dolci; bere almeno due litri di acqua al giorno. 
  • Integrazione minerale con magnesio e calcio e/o la supplementazione di vitamine (E, B6). Secondo alcuni studi è consigliata anche l'assunzione di soia: i fitoestrogeni che vi sono contenuti contribuirebbero a riequilibrare il rapporto tra estrogeni e progesterone. In vendita ci sono preparati che contengono tutte queste sostanze con l'aggiunta di altri rimedi naturali, come l'agnocasto, il gingko biloba o l'olio di enotera;
  • Fare un moderato esercizio fisico (camminare, nuotare, correre) può aiutare l’umore.

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