Sabato, 25 Settembre 2021
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La solitudine fa male: i 4 danni che causa alla salute

Depressi, pigri e malaticci diventano gli 'orsi' che rifuggono dalle relazioni sociali che, stando ad alcune ricerche, possono diventare un vero e proprio toccasana per il corpo e lo spirito dei buontemponi

Qualcuno con cui condividere la propria quotidianità, i momenti belli e quelli brutti, i sorrisi come le lacrime, chiunque dovrebbe cercarlo e trovarlo a prescindere dalle ripercussioni sentimentali, perché godere della garanzia di una presenza compagnona è roba seria, è questione di salute, mica robetta.

A lungo andare, infatti, crogiolarsi nella solitudine compromette la struttura delle difese immunitarie che vanno in tilt, pregiudica la voglia di fare attività fisica e istiga a mangiare in modo disordinato, tutte abitudini che si ripercuotono sul corretto funzionamento dell'organismo, secondo quanto spiega Bruce Rabin, direttore della University of Pittsburgh Medical Center Healthy Lifestyle Program che specifica: "Le persone che si sentono sole hanno più probabilità di soffrire di problemi di salute rispetto a chi, invece, riesce a mantenere rapporti sociali".

Ecco, allora, i 4 rischi a cui i solitari introversi espongono corpo e spirito a furia di snobbare allegre combriccole e affettuose attenzioni:

1- Tendenza alla depressione. "All'aumentare della solitudine, aumenta anche la probabilità di soffrire dei sintomi della depressione", spiegano i ricercatori dell'università di Chicago: "Quando sei solo, gli ormoni del cervello associati allo stress come il cortisolo si attivano e questo può portare alla depressione. Ecco perché, per chi soffre di depressione lieve è consigliato riprendere i contatti con gli altri: può essere un buon modo di alleviare i sintomi. Le relazioni sociali vengono spesso 'prescritte' come un antidepressivo", spiega il dottor Rabin e anche uno studio dell'università del Colorado del 2009, ha evidenziato che più interazioni sociali positive si hanno, più i sintomi migliorano.

2- Problemi cardiaci. Gli adulti di mezza età che vivono da soli hanno il 24% di probabilità in più di soffrire di malattie cardiache, secondo uno studio condotto dalla Harvard University. Chi soffre di solitudine, infatti, è più predisposto a risentire degli effetti negativi dello stress che aumentano la possibilità di soffrire di disturbi cardiaci causati da un eccesso di colesterolo. Inoltre, pensando di non poter contare su nessuno, nel caso in cui ci si senta male si è meno predisposti a dirlo a qualcuno e ad andare dal medico. Chi sente solo, poi, generalmente fa meno attività fisica e mangia in modo disordinato, tutti fattori che mettono a repentaglio la salute del cuore.

3- Tendenza ad ingrassare. Cenando o pranzando da soli è più facile porre meno attenzione in ciò che si mangia, preferendo cibi veloci e meno salutari. Le donne e gli uomini single dai 50 anni in su, ad esempio, mangiano meno frutta e verdura rispetto a quando erano sposati o avevano un partner. Secondo uno studio, pubblicato sulla rivista "Health Psychology", poi, chi si sente solo è più facilmente preda della pigrizia.

4- Abbassamento difese immunitarie. Secondo uno studio della Ohio Università del 2013, la solitudine rende meno aggressive le risposte del sistema immunitario, soprattutto in risposta a forti situazioni di stress. Le persone sole producono, infatti, livelli più elevati di proteine correlate alla presenza di infiammazioni comuni e croniche che possono essere collegate a diverse condizioni patologiche come la malattia coronarica, il diabete di tipo 2, l'artrite, il morbo di Alzheimer, la fragilità e il declino delle funzionalità causate dall'invecchiamento. Secondo la ricerca, poi, chi soffre di solitudine ha più anticorpi del citomegalovirus nel sangue rispetto alle persone che, invece, hanno più relazioni sociali, dettaglio che comporta la riattivazione del virus e il conseguente aumento degli anticorpi.

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