Venerdì, 17 Settembre 2021
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Dieta: ecco Soylent, la bevanda che fa smettere di mangiare

Un ingegnere americano ha messo a punto una brodaglia che, con soli 4 euro, sarebbe in grado di fornire le sostanze nutritive dei cibi per 30 giorni. Scettici gli esperti: “Attenzione, non è equilibrata”

Nelle intenzioni del suo creatore, il 25enne ingegnere statunitense Rob Rhinehart, Soylent è la bevanda del futuro, in grado di far risparmiare tempo e denaro grazie alla presenza di quasi tutti i principi nutritivi di cui un uomo ha bisogno quotidianamente e, soprattutto, di aiutare i Paesi in via di sviluppo che non hanno facile accesso al cibo.

L’ingegnoso ragazzo ha raccontato di essere stato lui stesso a vivere della sua invenzione per 30 giorni di fila senza mangiare altro e grazie al giusto apporto di vitamine, sali minerali, carboidrati e proteine contenuti nel miscuglio, ha appurato che il bibitone color sabbia può veramente sostituire i pasti completi di intere giornate. 

“L’obiettivo non è sostituire il cibo, ma creare un’alternativa migliore a ciò che di solito mangiamo”, ha spiegato il giovane ingegnere che ha descritto come la sua nutriente polvere (un concentrato di carboidrati, farina d’avena, maltodestrine, proteine, acidi grassi vegetali, ma anche Omega 3, sodio, magnesio, vitamina B, C ed E, ferro, calcio, potassio, fosforo, zinco, manganese e fibre, tutte perfettamente dosate), acquistabile alla modica cifra 4 dollari, debba essere diluita con l’acqua per essere efficacemente consumata. 

Scettici e non poco si dichiarano gli esperti di nutrizione in merito all’innovativa proposta dietetica: “Un beverone al posto del pranzo? Questa idea può venire solo a chi non è molto esperto di alimentazione”, dichiara Andrea Ghiselli del Centro Ricerca di Alimenti e Nutrizione (Cra-Nut) del Cra -il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura- che, spiegando la ricchezza nutrizionale contenuta nei consueti alimenti, afferma con convinzione che quella bevanda non può essere bilanciata e andare bene per chiunque. Nel Soylent, infattii nutrienti sono in quantità ‘standard’, ma la quantità di calorie giornaliere di cui ha bisogno un trentenne alto un metro e 90 è ben diversa da quella necessaria a una cinquantenne alta 1,60 e anche i nutrienti non devono essere uguali per tutti: una donna in età fertile ha bisogno di molto più ferro di un uomo, per esempio.

Ma non solo: assumendo cibo liquido, infatti, viene meno un aspetto fondamentale del pasto tradizionale, ovvero la masticazione, fondamentale per arrivare alla sensazione di sazietà: “Bevendo una sostanza liquida, posso anche assumere duemila calorie al giorno, ma molto probabilmente non mi sentirò sazio”, continua Andrea Ghiselli che specifica quanto sia importante la gratificazione sensoriale del palato che si ottiene solo con la bontà e la consistenza degli alimenti.

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