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Sabato, 22 Giugno 2024
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Diventa mamma grazie all'ovaio congelato a 9 anni

Moaza Al Matrooshi sarebbe la prima al mondo ad avere avuto un ovaio congelato prima della pubertà, quando, a causa di una grave malattia, le venne prelevato il tessuto ovarico per preservarlo dall'infertilità. Oggi la donna, a 24 anni, ha avuto un figlio che gode di ottima salute

Moaza Al Matrooshi, una giovane 24enne di Dubai, aveva solo 9 anni quando le si prospettò come urgente la necessità di sottoporsi a un trattamento di chemioterapia perché affetta da talassemia, una malattia ereditaria che comporta anemia, una diminuzione della presenza di emoglobina utile al trasporto dell'ossigeno nel sangue. 

Il trattamento, però, particolarmente invasivo, avrebbe danneggiato le ovaie e quindi messo a rischio la sua fertilità, motivivo per cui, prima di ricevere un trapianto di midollo dal fratello, le fu prelevato del tessuto ovarico. 

Ora è diventata mamma perchè, proprio grazie a quel tessuto congelato per anni, i medici sono riusciti a provocarle una gravidanza. Secondo la Bbc, che pubblica la notizia, la donna sarebbe la prima al mondo ad avere un ovaio congelato, prima della pubertà. 

"È un miracolo, aspettavo da tanto tempo questa cosa" ha commentato la neomamma il cui bambino è nato ieri al Portland Hospital, nel Regno Unito, e gode di perfetta salute. 

Grande soddisfazione anche per la dottoressa Sara Matthews, una ginecologa che ha seguito la paziente. "E' un importante progresso"- ha detto - "Sapevamo che il trapianto di tessuto ovarico può funzionare con le donne più grandi, ma non avevamo idea che potessimo prendere questo tessuto da una bambina, per poi congelarlo e farlo funzionare dopo anni".

"Non è straordinario il fatto che la paziente abbia avuto un bambino dopo trapianto di tessuto ovarico prelevato e congelato precedentemente, ma è la prima volta che si ha la nascita di un bambino utilizzando tessuto congelato quando la ragazza era prepubere, non aveva avuto ancora le mestruazioni" ha spiegato a Repubblica.it Andrea Borini, presidente Sifes Mr (Società italiana di fertilità e sterilità-medicina della riproduzione).

"In questo caso era stato congelato tessuto ovarico piuttosto che ovociti proprio perché prima delle mestruazioni non si ha la possibilità di stimolare l'ovaio ed ottenere ovociti" - ha aggiunto ancora l'esperto.

Ora i medici sono convinti che molte altre ragazzine e giovani donne che rischiano di non poter avere figli dopo le terapie contro il cancro o per altre malattie, possano più avanti nella vita accedere a questa tecnica per cercare una gravidanza. 

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