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Venerdì, 28 Gennaio 2022
la storia

Carmen Consoli: "Voglio che mio figlio conosca il padre. L'ho scelto in una lista di donatori"

La cantante, mamma single, è ricorsa alla fecondazione assistita otto anni fa a Londra

Carmen Consoli aveva già raccontato la sua esperienza con la maternità, ma oggi, a otto anni dall'arrivo del figlio Carlo Giuseppe nella sua vita, aggiunge ulteriori dettagli. Il concepimento è avvenuto a Londra, tramite fecondazione assistita, ed è stata lei a scegliere il donatore, come fa sapere in un'intervista al Corriere: "Ho potuto scegliere il padre di mio figlio".

"Ho avuto una lista innanzitutto di donatori compatibili - spiega - Io sono zero negativo per cui è molto complicata la combinazione anche dal punto di vista biologico". Poi l'attenzione si è spostata su altro: "C'erano delle caratteristiche nella sua scheda: gli piace la musica, ha un diploma in pianoforte, ama Bach, Mozart e Beethoven. Lui è medico, studia la filosofia, non è religioso ma ama la filosofia orientale. E anche l'arte contemporanea. Una cosa importantissima - continua la cantautrice catanese - è che ama la buona cucina, ha il palato fine. Insomma c'erano tre componenti favorevoli: Bach, la buona cucina, l'intreccio di scienza e musica. D'altra parte è il tipo di persona che forse avrei voluto incontrare, nella vita".

E non è detto che ciò non accada. Uno dei motivi per cui Carmen Consoli ha fatto l'intervento a Londra è proprio perché lì c'è la possibilità, per i bambini, di conoscere i loro padri biologici: "Quando lui avrà quindici anni per legge conoscerà, se vorrà, il suo papà. Al momento non è intenzionato. Io ho cercato di mandare una lettera per anticipare questo momento perché, chiunque sia questo padre a cui io sono molto grata, secondo me gioirebbe nel vedere un bambino così. Quindi non vorrei fargli perdere l'emozione di farglielo conoscere ora - spiega - Però Carlo non è intenzionato, perché ha paura che qualcuno occupi il letto grande. Mi ha detto però una cosa molto importante: 'Potresti traumatizzarmi'". Carlo Giuseppe cresce serenamente e non sente l'esigenza di incontrare il papà: "Ha molte figure maschili importanti intorno a sé - chiarisce l'artista - Sono tutti i suoi zii, le persone che frequentano questa casa e che gli dedicano veramente tanto tempo". 

In futuro, però, Carmen Consoli spera che suo figlio cambi idea e lei stessa, ammette, vuole conoscere il donatore: "Ho una curiosità incredibile. Ho mandato questa lettera prima che ci fosse tutta la tempesta del Covid. Adesso provo a sollecitare nuovamente per vedere se si può affrettare questo incontro. Se lui dovesse essere disponibile, la cosa si potrebbe fare".

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