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Lunedì, 29 Novembre 2021
una famiglia

Roberto e Daniele, la storia di due amici-papà: "Così insieme cresciamo Dharma"

Entrambi con un matrimonio sgretolato alle spalle, hanno unito le forze per voltare pagina. La loro più che una famiglia non tradizionale è "una famiglia a tutti gli effetti", dove il supporto e la condivisione non hanno bisogno di etichette

(Servizio di Roberta Marchetti, riprese e montaggio di Francesca Feola)

Famiglia. La struttura sociale più semplice e primordiale, se non fosse per pagine di Codice Civile e articoli della Costituzione che stabiliscono definizioni e paletti entro i quali collocarsi, presi a spallate da chi vuole allargarli e ritirati su da chi ci si trincererebbe dietro. Tra gli uni e gli altri c'è chi invece la famiglia la fa, ma soprattutto la sente. Tradizionale o meno che sia. 

Roberto Marsili e Daniele Frontoni sono due amici-papà. Compagni di scuola alle elementari, crescendo le loro strade si sono separate per poi ricongiungersi sette anni fa, quando nella vita di Roberto c'era Dharma, sua figlia, che oggi ha undici anni. Un matrimonio naufragato dopo cinque anni, nel 2013, è lui a occuparsi della bambina fra tante difficoltà, non soltanto economiche: "Mia moglie è andata via di casa quando Dharma aveva tre anni, sono tornato dai miei e abbiamo ricominciato da capo - racconta a Today -. Nello stesso periodo ho perso il lavoro. Le difficoltà erano tante: non riuscire a gestire una bambina di tre anni, non riuscire a darle quello che un papà vorrebbe dare alla propria figlia". 

Fondamentale è stato l'aiuto dei genitori, come quello del suo amico Daniele - anche lui con un divorzio alle spalle - che è diventato presto "un fulcro" nella loro vita. "Ormai siamo una famiglia a tutti gli effetti" ci spiega ancora Roberto, che aggiunge: "Daniele è fondamentale per Dharma, ma anche per me. Ci aiutiamo su ogni fronte".

Una famiglia non tradizionale

Il concetto di famiglia non tradizionale viene di solito accostato al tema dell'omogenitorialità e nell'inesauribile diatriba tra pro e contro, il ricorso alla capacità di soddisfare i bisogni essenziali del bambino - in primis quello di essere amato - è il più gettonato. Roberto e Daniele insegnano qualcosa in più, che nel mare magnum di certe lotte si perde. L'amore - perché di questo si parla sempre - non ha bisogno di etichette. Non è vietato prendersi cura dell'altro, né di un figlio come se fosse il proprio. "Le persone fuori ci vedono come una coppia, perché credono che due figure maschili per crescere una bambina debbano per forza stare insieme" commenta Daniele - che insieme a Roberto racconta tutto questo nella loro sit-com homemade 'Dharma' - e continua: "Credo che le persone non siano più abituate all'affetto, al volersi bene, ma debbano necessariamente giustificare determinati sentimenti". Per lui Dharma è come una figlia: "La aiutiamo nella crescita, insieme. Andiamo a cena fuori, al cinema, al centro commerciale, le compriamo i vestiti, io controllo se ha fatto i compiti. Come se fossimo una famiglia normale, perché in fondo lo siamo a tutti gli effetti". E nessuno glielo proibisce.

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