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Domenica, 16 Gennaio 2022
Donatella Polito

Opinioni

Donatella Polito

Giornalista Today

Giovanna Civitillo e la libertà di chi può permettersi di scegliere la famiglia

Raccontarsi in tv è sempre un rischio. Non c’entra quanto si sia popolari o controversi, noti o sconosciuti: il sol fatto di stare davanti a una telecamera, ancor più se su Rai 1 e in una trasmissione come Domenica In, espone comunque all’alea di incorrere in valutazioni entusiaste o discordi a seconda dei gusti del pubblico sintonizzato sull’ascolto. Preistoria ormai il tempo in cui i commenti restavano nel perimetro casalingo, spersi nel dialogo dei componenti di una famiglia che scambiavano considerazioni alzando sopracciglia e plaudendo alle osservazioni buone per vivacizzare il pomeriggio di festa: oggi chiunque partecipa al dibattito che sconfina nello spiazzo aperto dei social e, in tempo reale, può far sapere a tutti - personaggio televisivo compreso - come la pensa, quanto pensa e perché pensa.

Immaginabile, dunque, quanto le affermazioni di Giovanna Civitillo avrebbero destato la babilonia di reazioni riportate in rete a ridosso del programma condotto da Mara Venier. "Dopo aver incontrato Amadeus, la mia carriera televisiva è finita" ha confidato raccontando dell’uomo, poi diventato suo marito, incontrato quando faceva la ballerina in tv: "Ma non rimpiango nulla, perché il mio sogno era mettere su una bella famiglia e l'ho fatto. Amadeus e mio figlio Josè sono il senso della mia vita". 

Questo ha detto e tanto è bastato per innescare una disputa accesissima sull’opportunità di una tale decisione, riferita per giunta in un modo talmente schietto da rintronare chi ha trovato inaccettabile anteporre il sogno di costruire una famiglia a quello professionale. Moniti a non rinunciare mai a se stesse, né per un uomo né per un figlio, e acute osservazioni sull’intervistata che commuovendosi avrebbe palesato una  latente ma ancora viva sofferenza carica di rimpianti si sono susseguiti, forse però incuranti di un dettaglio meritevole di valutazione: la libertà di averla scelta quella vita, dall’alto di una consapevolezza che ha indotto sì a rinunciare alla carriera, ma per dedicarsi a qualcos’altro ritenuto prioritario secondo una  propria insindacabile opinione. E, ancora, la libertà di poterla comunicare quella scelta, di raccontare, senza timore di giudizi e pregiudizi, di aver deciso diversamente da ciò che la società, oggi, 2022, si aspetta da una donna emancipata secondo un predefinito standard di indipendenza femminile che promuove l’assoluta libertà salvo biasimarla se si concretizza oltre i confini di uno schema omologato.

Giovanna Civitillo ha ritenuto di fare delle precisazioni in merito all’intervista in questione e si è descritta come "felice, determinata e senza nessun rimpianto". Il risultato di una scelta libera, appunto. E se è indubitabile che non tutti possano permettersi di considerare facilmente di realizzarsi soltanto come mamma moglie o papà marito per via di un aspetto economico troppo spesso ostacolo di opzioni, resta comunque la facoltà di decidere come sentirsi realizzati e di andare controcorrente, orgogliosamente. 

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