Lunedì, 30 Novembre 2020

Marieke Vervoort: "Rio è il mio ultimo desiderio, poi l'eutanasia"

L'atleta belga, in carrozzina dal 2000 a causa di una malattia degenerativa progressiva, ha rivelato di pianificare il suicidio dopo aver vinto l'oro alle Paralimpiadi di Rio

Marieke Vervoort (Facebook)

La velocista 37enne Marieke Vervoort, dal 2000 in carrozzina a causa di una malattia degenerativa progressiva, ha dichiarato che i prossimi Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro in programma dal 7 al 18 settembre potrebbero essere gli ultimi.

"Sto cominciando a pensare alla mia eutanasia" ha detto l'atleta nel corso della presentazione della delegazione belga di cui fa parte, durante la quale ha spiegato le difficoltà di convivere con la malattia: "Sono felice, anche se non è facile. Ci sono giorni buoni e cattivi. Certe notti dormo solo dieci minuti".

Fino a pochi giorni prima delle convocazioni, non era sicuro che Marieke potesse partecipare ai Giochi: "Non ho mai pensato che sarei arrivata a Rio" ha affermato: "È il mio ultimo desiderio, poi, eventualmente, potrò chiudere in bellezza". 

Come si legge sulla Gazzetta dello Sport, la Vervoort è atleta di punta della nazionale paralimpica di atletica in carrozzina, un oro e un argento a Londra nei 100 e 200 metri nella categoria T52. La tv pubblica belga Eén, alcuni mesi fa, ha dedicato uno speciale in prima serata proprio a lei, soprannominata “Wielemie” (che è anche il nome del suo sito internet) e in quell’occasione ha documentato la sua routine quotidiana davanti le telecamere, mostrando il dolore della malattia e le gioie dello sport e confessando di pensare all’eutanasia quando il corpo non le permetterà più di essere un’atleta.
 

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