Domenica, 28 Febbraio 2021

I giovani non si sposano più (e i divorziati aumentano a dismisura)

Il report dell'Istat rileva l’aumento del numero degli italiani divorziati e celibi. Nel 68,3% dei casi le unioni civili sono tra uomini e sono più frequenti nelle grandi città

foto archivio

Diminuiscono gli italiani che pronunciano quel “sì, lo voglio” come promessa d’amore eterno davanti alla legge e aumenta il numero di coloro che decidono di rompere il matrimonio.

A rilevarlo è l'Istat nel report sulla popolazione residente secondo cui, dei cittadini tra i 25 e i 34 anni, non sono ancora sposati l'81% degli uomini e il 65% delle donne.  

Tra il 1991 e il 2016, il tasso di primo-nuzialità passa per gli uomini da 658,0 a 449,6 per 1.000 residenti, mentre per le donne da 670,7 a 496,9 per 1.000 residenti.

La diminuzione e la posticipazione della nuzialità in atto nel nostro Paese da oltre 40 anni hanno prodotto un crollo particolarmente evidente della condizione di coniugato tra i giovani adulti.

Confrontando il 1991 con il 2018, il calo è massimo nella classe di età 25-34 anni: la quota di coniugati scende dal 51,5% al 19,1%, quella delle coniugate dal 69,5% al 34,3%.

Quali sono le differenze tra matrimonio, unioni civili, convivenze di fatto

Istat, aumenta il numero dei single

Nel contempo sale il numero dei single italiani: celibi e nubili crescono di oltre 30 punti percentuali, dal 48,1% all'80,6% e dal 29,2% al 64,9%.

A 45-54 anni quasi un uomo su 4 non si è mai sposato (il 24,0% è celibe nel 2018 contro il 9,6% del 1991) mentre è nubile quasi il 18% delle donne (più che raddoppiate rispetto al 1991).

Aumentano in tutte le età divorziati e divorziate, più che quadruplicati dal 1991 (da circa 376 mila a oltre 1 milione e 672 mila), principalmente nella classe 55-64 anni (da 0,8% a 5,3% gli uomini, da 1,0% a 6,4% le donne).

I dati sulle unioni civili

Al primo gennaio 2018, gli italiani uniti civilmente erano circa 13.300, lo 0,02% della popolazione.

Secondo il report Istat sulla popolazione, nel 68,3% dei casi le unioni civili sono tra uomini, e sono più frequenti nelle grandi città: una su quattro si celebra infatti a Milano, Roma o Torino.

Gli uniti civilmente hanno un'età media di 49,5 anni se maschi e di 45,9 anni se femmine e risiedono prevalentemente nel Nord (56,8%) e al Centro (31,5%).

In Italia, a partire da luglio 2016 e fino al 31 dicembre 2017 (la legge Cirinnà è del giugno 2016), sono state costituite nel complesso 6.712 unioni civili (2.336 nel secondo semestre 2016 e 4.376 nel corso del 2017) che hanno riguardato prevalentemente coppie di uomini (4.682 unioni, il 69,8% del totale).

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