Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Per i talebani le ostetriche non servono più, perché "solo Dio può salvare le madri dalla morte"

Il drammatico racconto di un'ostetrica della provincia di Paktika. Ai tempi in cui gli estremisti sono stati estromessi dal potere, ovvero nel 2001, c'erano solo 467 ostetriche addestrate in tutto il paese, numero che negli anni è salito a più di 15.000. Ma adesso si rischia di tornare indietro

"Le ostetriche non sono necessarie nella società, perché la morte è nelle mani di Dio e solo Dio può salvare la vita delle madri". Così ha inveito un comandante talebano, secondo quanto raccontato da un'ostetrica della provincia di Paktika, che ha chiesto di non essere nominata per salvaguardare la propria sicurezza. I fatti, stando a quanto riporta la rivista Journalist, The Christian Science Monitor, sarebbero avvenuti nel corso di questa settimana. Dopo anni passati a salvare la vita delle madri afgane e dei loro bambini appena nati, la donna ha spiegato di essere rimasta scioccata quando un comandante e due combattenti sono entrati nella clinica dove lavorava in un remoto angolo del sud-est dell'Afghanistan.

L'episodio rientra nel ridimensionamento dei diritti delle donne da parte degli estremisti, che hanno ripreso il potere nel paese a fine agosto. Secondo il racconto del magazine, i talebani avrebbero insultato il personale, dicendo che le donne "non hanno alcun diritto di uscire o lavorare" e che le loro libertà degli ultimi 20 anni - essere istruite, lavorare negli uffici, "partecipare a riunioni con uomini" e uscire senza un maschio guardiano - aveva "rovinato l'Afghanistan".

Perché le ostetriche sono un vero e proprio enigma per i talebani 

Il ruolo delle ostetriche occupa un vero e proprio enigma per i talebani. Questo perché, mentre l'ostetricia moderna richiede istruzione e preparazione, il tutto ovviamente a vantaggio di mogli, madri e figlie dei talebani stessi, le regole dei fondamentalisti limitano l'istruzione delle donne. Regole che, va precisato, al momento vengono applicate in modo discontinuo tra regione e regione. Di certo c'è che la sorte delle ostetriche rappresenterà una metrica di quanto i talebani sapranno valorizzare o sminuire il ruolo delle donne nella società. 

Come l'Afghanistan è diventato leader in ostetricia (dopo la caduta dei talebani)

Per comprendere il ruolo delle ostetriche, è importante affidarsi ad alcuni numeri. Ai tempi in cui i talebani sono stati estromessi dal potere, ovvero nel 2001, c'erano solo 467 ostetriche addestrate in tutto il paese, almeno secondo i dati delle Nazioni Unite. Numero che oggi è salito a più di 15.000. 

E ancora: nel 2009, il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia ha affermato che le donne afghane hanno dovuto affrontare un rischio di morte per parto di 1 su 8, il secondo più alto al mondo. Nel 2014, le Nazioni Unite hanno affermato che l'Afghanistan era diventato "un leader regionale nella professione di ostetrica e un modello per ridurre la mortalità materna". Il tasso di mortalità materna è sceso drasticamente da 1.600 ogni 100.000 nati vivi nel 2002 a 638 nel 2017. Ad oggi però, preoccupa il ritorno al potere dei taliban.

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Quale futuro?

Quale futuro, dunque, per le professionista dell'ostetricia e per le donne stesse? Le nuove sfide odierne includono la mancanza di retribuzione da parte delle nuove autorità talebane, la difficoltà di andare al lavoro in sicurezza e l'incertezza che la visione del mondo dei talebani accetterà il lavoro delle ostetriche e l'istruzione avanzata di cui hanno bisogno.

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