Martedì, 2 Marzo 2021

"La forma dell’acqua" Evian by Ferragni

Solo ora che il noto marchio d’acqua ha scelto l’influencer come testimonial, si è scatenata una scia di polemiche. E mentre Fedez tuona (“Ci sono bottiglie che costano 330 euro"), lei non si scompone. E la ‘limited edition’ va a ruba

Chiara Ferragni

I social fanno da crocevia per i commenti più disparati: questa storia che 75 cl d’acqua Evian griffata Chiara Ferragni debba costare 8 euro proprio non va giù (nel senso metaforico, visto che non la comprerebbero nemmeno sotto tortura) agli utenti scandalizzati dall’esistenza di un prodotto che, lanciato sul mercato un anno fa, torna in auge solo ora grazie – ah, il paradosso! – alla pubblicità negativa che però sempre pubblicità è.

Chiara Ferragni firma l'acqua di lusso, 8 euro a bottiglia: è bufera 

Tanto non va giù a loro, quanto ci sguazza chi utilizza la questione per puntare il dito contro quei "moralisti-invidiosi-rosiconi" che vallo a capire com’è che non si indignano con la stessa veemenza pure per una maglietta di cotone griffata che costa più di 10 euro (sempre cotone è), o che restano indifferenti davanti alla spesa di circa 300 euro che pure spende chi si vuole garantire un etto di tartufo.

Si dirà che l’acqua è un bene primario e, come tale, risulta ingiusto spendere cifre del genere per tre bicchieri d’acqua quando dall’altra parte del mondo c’è chi muore di sete. Notazione sacrosanta.

Ma lo spunto per riflettere su come un’ondata di collera collettiva sia nata proprio ora, ottobre 2018, spinta dal vento freddo dell’ira che si muove sulle ali di innumerevoli hashtag, è servito sul piatto che non chiameremo “d’argento” per non urtare qualche sensibilità.

Prima di Chiara Ferragni, l’acqua di lusso francese Evian che sgorga a Évian-les-Bains, nella zona dell'Alta Savoia, e ha un prezzo di 3.20 euro per 75 cl per bottiglia, aveva già scelto come testimonial Kenzo, Alexander Wang, Paul Smith, Elie Saab, Christian LacroixJean Paul Gaultier.

Costo di ogni bottiglia, anche in quei casi, sempre 8 euro, proprio come le bottiglie di Chiara Ferragni, prezzo che nel caso di Gaultier, ricorda il Fatto Quotidiano, sfiorò i 14 dollari.

In quei casi, però, nessuno ha gridato allo scandalo: molto più semplicemente, chi ha voluto “investire” nell’acquisto di un oggetto da collezione lo ha fatto e chi non sapeva nemmeno dell’esistenza di una linea “limited edition” di acqua minerale così imbottigliata è campato bene lo stesso.

Ora, invece, la scritta che campeggia sulla trasparenza della bottiglia è ‘Chiara Ferragni’ e apriti cielo. 

Acqua by Ferragni, arriva l'esposto alla Guardia di Finanza: "8 euro per una bottiglia è immorale e illegittimo" 

Perché l'acqua Evian è famosa 

Evian, con o senza il discusso nome e cognome scritto sopra, è  un’acqua che pochi si possono permettere. E questo non da oggi, ma dal 1789, quando il conte Jean-Charles de Laizer, trovò beneficio per i suoi reni dall’acqua in questione e insieme al proprietario della fonte da cui sgorgava, costruì uno stabilimento e fondò la prima società produttrice di acque minerali. Nei primi anni del Novecento, proprio per le sue proprietà curative, l’acqua Evian da che era venduta solo nelle farmacie in damigiane apposite, cominciò ad essere imbottigliata dalla cristalleria Souchon-Neuvesel, futura BSN, oggi conosciuta come Danone che è attuale proprietaria dell'acqua.

La fama intanto era diventata così estesa da essere definitivamente consacrata nel 1934, quando Agata Christie nel suo 'Assassinio sull'Orient Express', fece lamentare la mancanza dell'acqua sul treno a Caroline Martha Hubbard. 

Oggi il marchio Evian campeggia tra i marchi delle acque di lusso che sì, esistono,  nonostante possa essere un controsenso concepire l’idea di un bene primario come prodotto di lusso, e secondo un rapporto di Zenith International, il giro d’affari si attesta intorno ai 15 miliardi di dollari all’anno. Nemmeno poco. 

L’attacco del Codacons e la difesa di Fedez

“Abbiamo deciso di presentare un esposto chiedendo al Ministero di valutare il divieto assoluto di vendita del prodotto in Italia e alla Guardia di Finanza di svolgere accertamenti. Vendere una bottiglia di normalissima acqua da 75 cl a 8 euro al litro è un fatto non solo immorale, ma potenzialmente illegittimo”, ha fatto sapere il presidente del Codacons Carlo Rienzi, a cui ha prontamente replicato Fedez, marito della discussa brandizzante influencer.

“Il Codacons come vigila? Tramite tendenze Twitter? Esiste anche un’acqua che costa 75 euro, faccia qualcosa” è stato il commento del rapper sulle storie Instagram che ha mostrato un’acqua ben più costosa da 330 euro, chiedendo provocatoriamente “perché si scandalizza solo ora?”.

Lei, intanto, la consorte, si acconcia i capelli e mostra totale indifferenza alla polemica che viene dal suo nome.

Anche perché in poche ore le “sue” bottiglie di Evian in edizione limitata sono andate a ruba e qualcuno ha anche creato offerte speciali, con 12 bottiglie a 72 euro. Centro. 

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