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Giovedì, 9 Febbraio 2023
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Gucci dice addio alle pellicce, gli animalisti esultano

La decisione epocale è stata annunciata dal ceo dell’azienda di moda Marco Bizzarri

Svolta epocale per la casa di moda Gucci: a partire dalle nuove collezioni 2018 il brand dalle G incrociate non offrirà più alla sua clientela capi realizzati con pellicce animali.

Ad annunciare la cruciale decisone è stato il ceo dell’azienda Marco Bizzarri a margine di un convegno sulla sostenibilità del sistema moda a Londra, durante il quale ha parlato di un capo ormai "fuori moda" e rivendicato "l'impegno assoluto" di Gucci di fare "dello sviluppo sostenibile un elemento cruciale della nostra attività".

Gucci aderisce così alla Fur Free Alliance, coalizione internazionale che si occupa di proteggere 40 specie di animali uccisi proprio per il proprio manto peloso.

Stando al Times, il ceo ha anche promesso che il ricavato dalle vendite di pellicce di quest'anno sarà devoluto ad associazioni per la difesa degli animali come Humane Society International (Hsi) o l'italiana Lav (Lega antivivisezione).

L’Enpa: “La nostra gratitudine per avere finalmente abbracciato la moda cruelty free”

“A nome di Enpa e della stragrande maggioranza degli italiani, ben l’86% (Eurispes, 2016), contrari all’uso di pellicce, desidero esprimere al presidente di Gucci la nostra gratitudine per avere finalmente abbracciato la moda cruelty free”: è quanto dichiara Carla Rocchi, presidente dell’Ente Nazionale Protezione Animali, commentando le parole con cui Marco Bizzarri ha annunciato la svolta fur free dell’azienda da lui presieduta. 

A fine agosto Rocchi aveva scritto al presidente della maison, proprio per chiedere di mettere fine all'uso delle pellicce. In quell’occasione la presidente di Enpa aveva sollevato il problema degli allevamenti di volpi artiche in Finlandia, segnalando l’esigenza di un  cambiamento culturale e produttivo in linea con la crescente sensibilità animalista dell’opinione pubblica. In Italia e all’estero.  

“Il successo della moda fur free, confermato dal crescente numero di aziende che stanno abbandonando l’uso di pelli e pellicce, dimostra” - prosegue Rocchi - “come etica e business non siano necessariamente in contraddizione e come anzi la prima possa fare da volano per il secondo. La rivoluzione che in questi anni è in atto nel settore della moda dovrebbe presa ad esempio anche in altri campi, dall’alimentare, al commercio, passando per la politica. Con il rispetto degli animali non ci rimette nessuno, perché vincono tutti”.

La Lav: “Una decisione straordinaria”

“Una decisione straordinaria, maturata anche grazie al nostro lungo dialogo con l’azienda, che rivoluzionerà per sempre il mondo della moda salvando la vita di milioni di animali”: così la Lega Anti Vivisezione ha salutato con entusiasmo la decisione di Gucci di abbandonare la scelta dell’utilizzo di pellicce animali per i suoi capi.

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