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Sabato, 22 Giugno 2024
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"Michelle, candidati nel 2020": la speranza dei democratici è la ex First Lady

Dopo la vittoria di Trump alle elezioni americane, al grido di 'Michelle Go', gli utenti democratici stanno invocando sui social la moglie di Obama come candidata ideale per la prossima tornata elettorale del 2020

Ci sono migliaia di americani che alla vittoria di Donald Trump proprio non si rassegnano. 

"Not my president" urla la piazza che nel tycoon dalla testa impomatata e determinata a "make America great again" proprio non si riconosce, furiosa al pensiero che per i prossimi quattro anni il Paese sarà nelle mani di chi "grabbed America by the pussy" (parafrasi di una delle frasi volgari del presidente neoeletto, emerse durante la campagna elettorale nelle note registrazioni).

La speranza, però, non cede allo sconforto, e chi già pensa al futuro datato 2020, la battezza con il nome di donna che più di qualsiasi altro, oggi, suona come nostalgica eco di un passato prossimo: Michelle. 

Il riferimento è a lei, alla ex First Lady moglie dell'uscente Obama, ora invocata dal popolo demoratico come canditata alle seguenti presidenziali.

"Michelle Go", "Michelle sei la nostra unica speranza" sono le preghiere che su Twitter anestetizzano lo shock di vederla rimpiazzata da Melania Trump, avatar di una Barbie che pare utile solo ad accrescere la sicumera del suo improbabile Ken.

Ha saputo farsi amare quest'afroamericana dal sorriso grande. Con la stessa semplicità di una casalinga che innaffia le piante sul balcone, ha curato l'orto dei giardini della Casa Bianca, si è cimentata nei duetti canori i tv, ha scherzato davanti alle telecamere che l'hanno colta nella sua genuinità e avvicinata alla gente stufa dei divari immensi tra governanti e governati. 

Insomma, è riuscita nell'impresa non facile di ritagliarsi un ruolo che, per quanto agganciato alla figura del marito, adesso gode di un'autosufficienza tale da scalzare eventuali rivali politici. Proprio lei, che dalla politica è sempre stata illuminata di riflesso, adesso viene accalmata come luce in fondo a un tunnel lungo quattro anni. 

Già Hillary Clinton che nel suo primo discorso dopo la sconfitta ha riconosciuto il dispiacere di non essere riuscita a diventare la prima presidente donna, si è detta convinta che prima o poi sarà il turno di una donna alla Casa Bianca. 

E su Twitter l'auspicio si è materializzato con l'informale candidatura di Michelle LaVaughn Robinson, la ex First Lady per la quale il cognome Obama potrebbe risultare solo un superfluo retaggio del passato. 

Il look di Michelle Obama

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