Domenica, 7 Marzo 2021

Pantaloni con “risvoltino”: perché gli uomini con la caviglia in vista non si possono guardare

Un breve, ma esaustivo elenco di motivi per cui le brache maschili con l'orlo artificiosamente arrotolato diventano dettaglio sgradevole alla vista

Un triste esempio di "pantalone con risvoltino"

Benché non sia ancora esplosa l’estate piena, quella afosa che la notte non ti fa riposare in pace per colpa del caldo maledetto e di giorno è tutto un luccichio di brutte fronti perlate di sudore, lo sfoggio di pallide caviglie maschili angoscia lo sguardo caduto ai piedi dei loro tronfi figurini.

Non ci vuole chissà quale attenzione per accorgersi che il vezzo del “pantalone con risvoltino”, caratterizzato da un lembo di stoffa arrotolato su se stesso per volere dell’indossatore, abbia preso letteralmente piede tra molti modelli caserecci convinti così di fare bene alla propria immagine.

E il bello – si fa per dire – è che il fenomeno della ostinata ostentazione di appaiati malleoli sembra inarrestabile, incontenibile, perché nessuno ha mai l’ardire di far notare ai portatori sani dello sciagurato dettaglio quanto, a causa di quelle ciambelline tessili, possano, in un attimo, disattendere ogni speranza di conquista.  

Qualcuno dirà: “E la donna? Perché la donna sì e l’uomo no?”. La risposta sta proprio nell’origine del capo in questione: i pantaloni resi famosi da icone come Brigitte Bardot e Audrey Hepburn detti “alla Capri” dal luogo di villeggiatura in cui hanno iniziato a diffondersi, sono stati pensati apposta per le donne, disegnati per valorizzare la sua di caviglia.

E per quanto gli abiti siano ormai unisex per definizione, è bene riconsiderare alcuni dei confini giustamente invalicabili tra il variegato mondo maschile e quello femminile, separati come i cassetti dei boxer e dei reggiseni.

Gli effetti del pantalone con il risvoltino sulla donna

Adesso la verità. Che va detta. Anche se fa male, va rivelata: gli effetti che ha il risvoltino sulla gente che non lo apprezza, di solito sono inversamente proporzionali all’entusiasmo con cui l’indossatore ostenta il polpaccio villoso (o depilato, ahinoi) denudato dal discusso viziaccio.

Frequenti, dunque, sono le metamorfosi facciali dell’osservatrice che si trova davanti al dettaglio disgraziato, e si fanno via via più avvilite a seconda delle aspettative riposte: lo strabuzzare degli occhi è il preambolo; una flebile esclamazione di allarme è la nota audio riconoscibile a orecchio attento; gli angoli delle labbra che crollano verso il basso il triste epilogo di una resa che alza la bandiera bianca con la scritta “non ce la posso fare”.

Va da sé che poi sta a lei trovare la forza di passarci sopra, guardare questo lui solo in viso e non pensare alla disgrazia di stoffa che orla le sue estremità, ma ciò avviene solo in casi rari, possibili sì, ma rari.

Perché gli uomini con il risvoltino ai pantaloni non si possono guardare

Quindi, basta: è il momento di un breve, ma esaustivo elenco di motivi per cui le brache con il risvoltino non si possono guardare.  E’ il momento di restituire dignità al classico pantalone capace, da solo, senza orli da accorciare né cimose da mostrare, di risultare semplicemente seducente.

- Fanno sembrare più bassi. Anche la figura maschile più slanciata sarà inevitabilmente penalizzata dal taglio netto dell’orlo artificiale, che attirerà l’attenzione a scapito del look e, magari, di una bella presenza. Se “wow-che-figo!” è il pensiero della donna affascinata da un bel volto, “santo-cielo-il-risvoltino-no!” esclama aggrottando le sopracciglia dopo una veloce panoramica dall’alto verso il basso.

- Accorciano le gambe. E’ la diretta conseguenza dello svantaggio suddetto. Anzi, un difetto che diventa aggravante quando l’indossatore è basso. Il consiglio è valutare sempre le proporzioni: per sembrare un po’ più slanciati il busto non dovrebbe mai essere più lungo delle gambe e il risvoltino rende tozzi. Quindi, fate 2+2 e regolatevi.

- Evidenziano le scarpe. Senza entrare nel merito del principio sulla relatività dei gusti estetici in fatto di moda, una sola è l’accortezza che va sempre, comunque, tenuta in mente: il pantalone con orlo risvoltato è pari a un neon che illumina la scarpa costantemente. E se il paio scelto non incontra il gradimento altrui; se è sporco, consunto - o peggio – assemblato a un calzino che si crede “fantasmino” ma non lo è, beh, cari adoranti dell’orlo a tarallo, avete toppato. Stirate quella piega, andate e moltiplicatevi. 

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