Sabato, 6 Marzo 2021

Regali di Natale, come scegliere il dono giusto (o riciclarne uno senza farsi sgamare)

Una guida alla scelta del classico “pensierino” da far trovare sotto l’albero e i consigli pratici per l'arte del “riciclo-sicuro”

foto archivio Ansa

“Il pensiero è quello che conta” è tra le balle più colossali che tra il 24 e il 25 dicembre risuona all’unisono attorno al perimetro luminoso di abeti finti.

A Natale la sincerità è bandita se mette a rischio i rapporti con il dispensatore di un regalo sgradito. In quel giorno santo, una quantità generosa di candide bugie fiocca su parenti e amici più numerosa della neve in montagna, e un’infinità di sorrisi falsi abbonda per ricoprire ghigni sbigottiti a causa dell’oggetto che se fosse rimasto incartato, sarebbe stato di sicuro più apprezzato.

Evitare lo stillicidio del malcostume che dispensa regali tanto per fare senza pensare ai veri desideri del destinatario, si potrebbe, se solo ci si impegnasse un tantino.

E anche reiterare la consuetudine indicibile ma diffusissima che rende il “pacco” ricevuto oggetto del tanto gettonato “riciclo” è praticabile, se solo si mettessero in atto degli accorgimenti utili per non farsi sgamare impunemente.

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Regali di Natale, cosa dice il galateo

Intanto, una bella infarinatura di regole sulla buona educazione in fatto di doni natalizi può sempre servire, se non altro per cultura generale.

L’invito a una cena o a un pranzo nel periodo natalizio – come in ogni periodo dell’anno, d’altronde – comporta che non ci si presenti mai a mani vuote (se si opta per dei fiori, ricordare sempre di evitare quelli che costringano la padrona di casa a cercare un vaso per sistemarli all’ultimo momento. Meglio un centro tavola o una pianta già bella confezionata). Dal canto loro, i padroni di casa offriranno gli stessi dolci o verseranno il vino donato ai loro ospiti, evitando di stiparlo avidamente.

Se in famiglia ci sono dei bambini e non si può – giustamente – pensare a tutti, i più piccoli possono anche essere gli unici destinatari di un presente: alla fine, il Natale è soprattutto la loro festa e vederli scartare un regalo è una gioia per tutti.

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Regali di Natale, come scegliere quelli giusti

Partiamo da una considerazione: se a Natale si decide di fare un regalo, si presuppone che con il destinatario ci sia una sorta di confidenza o, quantomeno, si conoscano un po’ i suoi gusti. Quindi, perché non fermarsi 15 minuti e riflettere su cosa potrebbe piacergli prima di arraffare il primo bagnoschiuma o dopobarba e incartarlo tristemente?

Un hobby, un desiderio, una passione che non sia per forza costosa, l’amico o il parente ce lo avrà di sicuro. Basta sforzarsi e cercare negli anfratti della mente qualcosa che faccia capire che quel libro, quella tazza personalizzata, quella particolare sciarpa sia stata cercata apposta per lui.

Regali di Natale, la “piaga” dei weekend prepagati

Vanno di moda tra i sostenitori dell’acquisto last minute le scatole contenenti l’elenco di incantevoli mete presso cui soggiornare per un weekend (per i più fortunati) o di ristoranti esclusivi in cui consumare una cena o di spa dove lasciarsi massaggiare per un paio d’ore. Ebbene, per quanto graditi e poco impegnativi in termini di spreco di energie, scegliere di regalare dei pacchetti prepagati sottende sempre un qualcosa di sbrigativo che non ha ammesso un po’ più di impegno nella scelta.

Regali di Natale, come riciclarli senza farsi sgamare

E arriviamo al punto clou, ovvero il riciclo dei doni natalizi.

Bando ai perbenismi: almeno nel silenzio della lettura di queste righe potete ammettere di aver accarezzato più volte la considerazione di piazzare in altri un oggetto malaccetto. Anzi, di aver agito e, magari,  di aver fatto anche un figurone.

In questo caso, complimenti: il classico caso "due piccioni con una fava" si è concretizzato con il risparmio di denaro ed energia e pure con la soddisfazione dell'ignaro ricevente.

Tuttavia, sempre per conoscenza, è bene anche considerare che procedere con leggerezza con il riciclo di un regalo significa esporsi al rischio di una figuraccia apocalittica in caso di flagranza da parte di occhio astuto.

Se proprio non se ne può fare a meno, tenere a mente i due seguenti dettagli:

- la parentela. Passare in rassegna l’albero genealogico della famiglia e i rapporti tra amici e conoscenti che potrebbero a loro volta conoscersi tra loro, è fondamentale prima di procedere con il riciclo.

- La confezione-regalo. Almeno quella, almeno la carta o la busta in cui era imballato l’oggetto sgradito va cambiata per quel minimo di buona creanza che deve restare indefettibile anche nel riciclo più banale.

Il pensiero, dicevamo, conta. E ancora di più quando si tenta di spacciare per nostro, quello degli altri: roba da professionisti, insomma, di cui tutti possono essere "vittime". Chi di riciclo ferisce... 

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