Sabato, 27 Febbraio 2021
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Saldi invernali 2021, tutte le date regione per regione: il calendario completo

Tutte le informazioni sulle date in cui sarà possibile approfittare dei primi sconti dell’anno, stabilite tenendo conto delle restrizioni dovute alla pandemia

Saldi invernali 2021, tutte le date regione per regione: il calendario completo

Saldi invernali 2021, manca poco alla data di inizio del periodo che offre ai clienti la possibilità di approfittare di sconti e occasioni per rinnovare il proprio guardaroba. Mai come quest’anno il momento è particolarmente atteso, considerando le restrizioni dovute alla pandemia che nell’ultimo periodo dell’anno hanno costretto sia le famiglie che i commercianti a rimandare gli acquisti. Lo shopping per i saldi interessa quest’anno oltre 15 milioni di famiglie, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio: ogni persona spenderà circa 110 euro, muovendo però in totale 4 miliardi di euro contro i 5 miliardi dello scorso anno. Il Codacons ha espresso tutta la sua preoccupazione per come andranno i saldi, non solo per quanto riguarda il Covid, ma anche “i forti cambiamenti nelle abitudini di acquisto dei cittadini e la concorrenza dell'e-commerce”. Questi cambiamenti secondo il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, “hanno reso poco allettanti gli sconti di fine stagione, che non rappresentano più una occasione attesa dai consumatori, i quali possono acquistare tutto l'anno a prezzi scontati ricorrendo al web”. Per questo il Codacons ha chiesto al Governo “di abrogare la normativa sui saldi di fine stagione, liberalizzando il settore almeno per tutta la durata dell'emergenza sanitaria, in modo da consentire ai negozianti di applicare sconti anche al di fuori delle strette maglie della legge sui saldi”. 

Come sempre, anche per il 2021 è previsto un calendario dei saldi invernali diverso da regione a regione. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere per tenersi pronti.

Saldi invernali 2021, quando iniziano

I saldi invernali 2021 iniziano il 2 gennaio 2021. Tuttavia, alcune regioni hanno deciso di posticipare l’avvio in considerazione della decisione del Governo di rendere zona rossa l’intero Paese fino al 6 gennaio. Tra loro, l’Umbria che fissa l’inizio dei saldi 2021 al 9 gennaio (fino al 10 marzo 2021), la Lombardia che sposta l’avvio al 7 gennaio 2021 e definisce giusto un provvedimento che così - spiega la Confcommercio - “va incontro alle esigenze sia dei nostri settori sia dei consumatori. A causa delle restrizioni anti-Covid, infatti, il 5 gennaio sarebbe stato non solo impossibile aprire le attività, ma si sarebbe impedito ai cittadini di poter approfittare delle occasioni di sconto nei negozi fisici, a tutto vantaggio, ancora una volta delle grandi piattaforme online". Stesso discorso per il Piemonte, la Puglia, il Friuli Venezia Giulia, scelta a cui chiede di uniformarsi anche la Sicilia (che per il momento ha fissato la data al 2 gennaio). In Calabria, poi, gli sconti partiranno il 4 gennaio.

Nel Lazio, invece, si parte il 12 gennaio, ma alla luce delle difficoltà legate alla pandemia sarà consentito agli esercizi commerciali della regione di proseguire con le vendite promozionali anche nei 30 giorni antecedenti la data d’inizio dei saldi invernali, pratica altrimenti vietata per legge. In Veneto, come Emilia Romagna e Toscana, si parte il 30 gennaio 2021 e anche qui possono essere svolte vendite promozionali anche nei trenta giorni antecedenti all’inizio dei saldi. La Basilicata, invece, si tiene pronta il 2 gennaio, così come Molise, Valle d’Aosta. La Campania, invece, rimanda la decisione al 4 gennaio, giorno in cui è fissata una riunione con le associazioni di categoria. 

In Abruzzo e Sardegna si parte il 5 gennaio, ma in Sardegna resta valido divieto di effettuare promozioni nei 30 giorni antecedenti e quindi dal 6 dicembre. Nelle Marche, invece, le promozioni partono il 16 gennaio, in Liguria il 29. Nella Provincia Autonoma di Bolzano per i comuni non turistici si parte il 16 gennaio, mentre per i comuni turistici il 13 febbraio 2021 (distinzione dettata dalle restrizioni alle attività economiche causate dall’emergenza Covid-19. Nella Provincia Autonoma di Trento, i saldi sono liberi, per cui i commercianti gestiscono in autonomia il periodo in cui effettuare gli sconti al pubblico.

Saldi invernali 2021, il decalogo in emergenza Covid-19

Per il corretto svolgimento dei saldi invernali 2021, Federazione Moda Italia e Confcommercio hanno stilato una lista di alcune importanti regole da seguire affinché gli  acquisti vengano effettuati in modo sicuro e trasparente in un periodo segnato dalla pandemia e, dunque, dalla necessità di adottare tutte le precauzioni per evitare il rischio del contagio di coronavirus.

Ecco le norme da seguire:

- Distanziamento sociale. Va mantenuta la distanza di almeno un metro tra i clienti in attesa di entrata ed all'interno del negozio (salvo eventuali ulteriori prescrizioni regionali).

- Disinfezione delle mani. Prima di toccare i prodotti è obbligatoria la pulizia delle mani attraverso le soluzioni igienizzanti messe a disposizione degli acquirenti.

- Mascherine. I clienti devono obbligatoriamente indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti stessi.

- Cambi. La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

- Prova dei capi. Non c’è obbligo. È rimessa alla discrezionalità del negoziante. Prima di effettuare la prova vanno disinfettate le mani e, durante la prova dei prodotti, va sempre indossata la mascherina anche nei camerini.

- Pagamenti. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e, in ogni caso, vanno favorite modalità di pagamento elettroniche.

- Prodotti in vendita. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

- Indicazione del prezzo. Obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

- Riparazioni. Qualora il prodotto acquistato in saldo debba prevedere modifiche e/o adattamenti sartoriali alle esigenze della clientela (es. orli, maniche, asole, ecc…) il costo è a carico del cliente, salvo diversa pattuizione. L'operatore commerciale dovrà darne preventiva informazione al cliente.

- Affissione dei cartelli nei negozi. Esposizione all'ingresso del locale di un cartello con il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente; dilazionamento degli ingressi; sosta all’interno dei locali solo per il tempo necessario all’acquisto di beni ed evitare abbracci e strette di mano.

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