Sesso e volentieri, italiani senza tabù a letto (e corrono rischi inutili)

Gli italiani fanno più sesso e hanno più partner rispetto a 20 anni fa. Le abitudini sono notevolmente cambiate: il porno non è più un tabù, mentre la contraccezione continua ad essere poco usata


Il rapporto Censis-Bayer sui comportamenti sessuali diffuso oggi fotografa le abitudini degli italiani (18-40 anni) e restituisce un quadro nuovo, certamente molto mutato rispetto a quello emerso vent'anni fa, all'epoca dell'ultima ricerca in merito. La sessualità si è evoluta di pari passo con la società, sono cambiati i modi di relazionarsi tra i generi e di vivere l'intimità, forse c'è qualche tabù in meno ma qualche stereotipo in più. 

I dati che la ricerca presenta riguardano ogni aspetto della vita intima della coppia e più in generale del singolo: preferenze, numero di partner e di incontri occasionali, frequenza dei rapporti sessuali, informazione e contraccezione.

Più che i protagonisti poetici e romantici de Il favoloso mondo di Amélie gli italiani sembrerebbero più i personaggi disinibiti di Shame o di Cinquanta sfumature!

Alcuni dati: gli italiani a letto

A quanto pare agli italiani piace innanzitutto variare e sperimentare, quando si tratta di pratiche sessuali. L’80,7% fa sesso orale e il 33,1% anale, il 67% pratica la masturbazione reciproca e il 46,9% è solito usare un linguaggio osceno durante i rapporti. In leggera minoranza sono quelli avvezzi a rapporti sessuali a tre o più persone (13,1%) e al bondage o al sadomasochismo (12,5%).

L’80,4% degli uomini è molto o abbastanza soddisfatto della propria vita sessuale, leggermente di meno le donne, che si dicono appagate nel 78,6% dei casi. Ma in tutta questa disinvoltura e libertà sessuale, ci sono anche alcune mosche bianche, o meglio, "coppie bianche". In Italia sono 220 mila: stanno insieme ma non hanno alcun rapporto sessuale!

Contraccezione e pornografia

Quello della contraccezione è un tema particolarmente rilevante e preoccupante, visto che in Italia si comincia a fare sesso sempre prima e che proprio i più giovani sono i più restii all'uso delle precauzioni. Una delle cause è la percezione della contraccezione come una limitazione, un'altra è dovuta all'abitudine a vivere il sesso come viene presentato nei film porno.

E a tal proposito, sembrerebbe che il settore hard dal web e dai dvd si sia trasferito direttamente nelle camere da letto. La pornografia non è più un tabù, non viene più percepita come qualcosa di osceno, di perverso, di fuori dal comune, quanto piuttosto una sana abitudine, un'occasione per sperimentare novità e conoscersi fino in fondo. Il discorso vale per le coppie stabili e per quelle occasionali, per i single e per chi ha un compagno. E ovviamente il boom dei social network si fa sentire anche qui, visto che il 37,5% pratica il sexting, cioè invia messaggi o foto dal contenuto sessualmente esplicito. Inoltre al 16,5% piace scattare foto o registrare video durante i momenti più intimi col partner.

Numero di partner e di rapporti sessuali in aumento

Oggi si contano in media 7 partner per gli uomini e 4 per le donne, fino ai 40 anni d'età. Nella ricerca pubblicata 20 anni fa quest'ultimo numero era decisamente più basso: uno soltanto. E se fino a 20 anni fa faceva sesso almeno 2 o 3 volte alla settimana il 35% dei 18-40enni, oggi la percentuale è salita al 41,6%. Un fortunato 8,4% lo fa tutti i giorni. La media, comunque, è di 1,8 rapporti sessuali alla settimana, 8 al mese. Sufficiente? Per il  48,6% sì, la ritiene una giusta misura, mentre un insaziabile 48% ne vorrebbe fare di più e il 3,4% di meno. 

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