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Martedì, 25 Giugno 2024
Donna

Le 'mezze verità' dell'uomo bugiardo

Spesso l'uomo omette di dire ciò che pensa per il quieto vivere. Meglio così, se l'alternativa è pronunciare le frasi più odiate dalla donna

La galassia di caratteristiche che divide i pianeti uomo-donna rende la comunicazione uno degli aspetti più difficili della vita a due. Mentre la donna è convinta di possedere tutte le chiavi di lettura per decodificare comportamenti e interpretare silenzi, lui omette risposte sincere o azzarda frasi inopportune, che consolidano la pretesa infallibilità del sesto senso femminile o scatenano incidenti diplomatici.

L’uomo è sicuro che il principio di “non contraddizione” sia la regola aurea per difendere la sacralità del quieto vivere e dribla eventuali discussioni con repliche e opinioni che sanno tanto di rasserenanti contentini. E mente, sapendo di mentire.

Diseguito, le frottole consolatorie di successo:

"Stai benissimo!!!". Pronunciato praticamente sempre davanti al camerino dei negozi, I'entusiasta esclamazione è un classico delle fandonie. Accompagnare nello shopping la propria ragazza è già di per sè un'attività abbastanza molesta e frasi come "ti ingrassa un po'" o semplici "insomma" si tacciono perchè impliciti preamboli di discussioni successive.

Finto entusiasmo dimostrato quando è lei a scegliergli i vestiti. Altro momento di bonaria menzogna è il mostrarsi gioiosi alla proposta di indossare camicie e giacche. È un gesto generoso quello di lui che però, nel segreto del suo intimo, sogna la comodità di felpe e tute, come anche lo slancio che asseconda la richiesta di trascorrere serate con le sue amiche sguaiatamente single è generalmente un'infida accortezza.

"A cosa stai pensando?". La risposta a questo fastidioso quesito resta la balla regina della mite ipocrisia, pronunciata nel protrarsi di un silenzio che appare sospettoso. Lui difficilmente confesserà la sua preoccupazione per la finale di Champions League e neppure di essere in ansia per una questione lavorativa -soprattutto se un momento prima si è mostrato disteso e rilassato nel romantico tete à tete-, per cui circoscrive potenziali disamine nel recinto del canonico "a quanto ti amo" e del sempre verde "che sei bellissima".   

Tuttavia, quella di zittire la propria onestà appare la scelta più opportuna quando l'alternativa è infilare più volte in una frase la parola 'mamma', poichè il paragone con la sfera genitoriale stuzzica proprio quell'assillante competizione che si spera di evitare, e osare l'esclamazione 'rilassati' che vorrebbe essere un consiglio, ma che in realtà suona come una dichiarazione di guerra contro le pericolose nevrosi femminili.

Pare, insomma, che nell'equilibrio tra franchezza e falsità risieda il compromesso per una serena vita di coppia, che trasforma le bugie in mezze verità e le omissioni in un tacito accordo per evitare l'inutilità di sterili discussioni.  
 

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