Mercoledì, 16 Giugno 2021
Donna

Gli uomini scarsi con i videogame sono più aggressivi verso le donne

Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica ‘Plos One’ ha trovato una preoccupante correlazione tra il comportamento sessista dei giocatori e il livello di abilità di questi ultimi nelle varie sessioni

Prendi un videogioco, ‘Halo 3’ per la precisione, metti il joystick in mano a un campione di uomini appassionati della saga con l’Arbiter, Johnson e Miranda come protagonisti, osservalo giocare di nascosto ed ecco che viene fuori una preoccupante relazione tra il modo di reagire alle avventure fantasiose e quello che ha a che fare con i rapporti interpersonali più veri.

È quanto hanno fatto Jeffrey Kuznekoff e Michael Kasumovic, due ricercatori delle Università di Miami e del New South Wales, che proprio studiando come i giocatori maschi si sono rapportati alle femmine durante alcune sessioni del suddetto gioco, hanno concluso che coloro che molestano le donne sul web sono gli stessi che tendono a perdere le partite. 

I due hanno osservato per diverso tempo l'atteggiamento degli uomini iscritti al gioco online e indipendentemente dal livello di abilità dimostrata nel gioco, solidali tra di loro, hanno costantemente mostrato un atteggiamento di superiorità nei confronti delle donne, insultate e criticate duramente.
Inoltre, è stato rilevato come mentre i più abili nelle partite fossero anche i meno aggressivi nei confronti dell'altro sesso e i meno propensi all’insulto, i più scarsi, oltre a perdere molto spesso, sono stati subito pronti ad inveire con termini scurrili nei confronti delle donne.

Insultate gratuitamente, molte sono state le giocatrici-donne arrivate anche a rivolgersi alla polizia per chiedere un’attenzione maggiore verso determinati utenti, difficilmente individuabili perché la maggior parte degli iscritti crea un profilo anonimo e lo utilizzano solo una volta effettuando un unico accesso.

Analizzando gli aspetti principali della loro ricerca sul videogioco Halo3 pubblicata sulla prestigiosa rivista ‘PLOS One’, gli esperti hanno colto molteplici elementi che porterebbero alla violenza verbale suscitando cariche di adrenalina, favoriti dal fatto che per partecipare al gioco on line i concorrenti godono dell’anonimato, sono numerosissimi al punto tale che la possibilità di incontrare lo stesso giocatore è praticamente impossibile e la presenza di giocatrici donne è notevolmente inferiore rispetto agli uomini.

Nel mondo online, secondo una recente analisi di dati riportata dal PEW, il 40% degli utenti hanno subito molestie su Internet. Le donne comunque, hanno la peggio e risultano essere particolarmente vulnerabili allo stalking.

Lo studioso Kasumovic, autore principale dell'elaborazione dei dati su Halo3, conclude dicendo che i videogiochi in generale sono strumenti fondamentali per comprendere il comportamento degli esseri umani, sia donne che uomini, un comportamento virtuale che si riflette poi nella vita reale e di cui i social network come Facebook e Twitter ne sono pieni.

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