Giovedì, 23 Settembre 2021
Donna

Vaccini, mamme italiane favorevoli: solo il 3% dice no

La maggioranza è d'accordo sull'obbligatorietà, anche se il numero potrebbe essere ridotto

Le mamme italiane sono favorevoli all'obbligatorietà dei vaccini, ma ritengono che il numero potrebbe essere ridotto. Lo dice uno studio degli psicologi dell'Associazione "Donne e qualità della vita", che hanno interrogato oltre 785 mamme con interviste telefoniche. 

Il primo dato che salta all'occhio è che ben il 57% delle mamme si dice favorevole all'obbligatorietà dei vaccini. Un corposo 18% si rivela abbastanza favorevole. Il 10% sostiene di essere a favore ma con riserva perché vorrebbe avere maggiori informazioni da fonti scientifiche "sicure". Contrario è il 7% delle mamme interpellate, ma sarebbero disposte a cambiare idea se correttamente informate. Nettamente contrario il 3% "senza se e senza ma". 

Sul numero delle vaccinazioni obbligatorie le percentuali cambiano. Il 33% ritiene che 10 vaccini obbligatori siano corretti. Un 16% pensa che si potrebbe ridurre il numero di quelli obbligatori a 8. Il 9% del campione si dice convinto che si potrebbe addirittura dimezzare. Il 3% sostiene che ne andrebbe abolita del tutto l'obbligatorietà. Un informatissimo 1% auspica, in controtendenza, che i vaccini obbligatori vengano portati a 14, cioè aggiungendo anche le 4 vaccinazioni "consigliate attivamente" dal Nuovo Piano di Prevenzione Vaccinale. 

Gli psicologi dell'Associazione "Donne e Qualità della Vita" hanno quindi chiesto al campione di mamme quali siano i vaccini irrinunciabili per i propri bimbi, che comunque hanno tutti riscosso percentuali bulgare (sempre oltre il 90%): anti-polio (secondo il 99% delle intervistate), anti-morbillo (per il 98%), anti-varicella (secondo il 98%), anti-rosolia (97%), antitetanica (96%), anti-parotite (95%), anti-pertosse (94%), antidifterica (92%), anti-epatite B (91%), anti-Haemophilus influenzae tipo b (90%). Infine il 65% delle madri interpellate giudica comunque positivo che lo Stato faccia prevenzione e metta il bambino al centro dell'agenda istituzionale. 

Ricordiamo che 10 sono le vaccinazioni obbligatorie (cioè: anti-polio, antidifterica, antitetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzate tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella), mentre altre 4 sono "consigliate attivamente" (cioè anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus). Le 10 vaccinazioni obbligatorie non sono singole, ma sono suddivise in esavalente (antipolio, tetano, difterite, epatite B, pertosse, Emofilo) e tetravalente (parotite, rosolia, morbillo, varicella). Due uniche iniezioni più le dosi di richiamo. Tutte gratuite. Per la psicoterapeuta Serenella Salomoni, autrice della ricerca, "è importante informare bene e far capire i rischi che si corrono se non si ricorre ai vaccini. E' un problema di percepito, ma anche di informazione. Le campagne di comunicazione aiutano a rendere più consapevoli le persone".

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