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Venerdì, 30 Settembre 2022
Donna

Un bruco o una papera per godere: i vibratori (e non solo) che piacciono alle donne

Non conosce flessioni il mercato dei sex toys, giocattolini erotici che interessano un pubblico sempre più vasto, con tante avventrici tra le signore mature

Si chiama “sexy equipment” (nella foto una versione minimal) e rappresenta l’equivalente dell’insieme di mazze da golf che ha con sè il giocatore sul campo, solo che qui non si tratta di golf ma di sexy games, “giochi di sesso” o “giochi erotici”, come dir si voglia.

E’ finito il tempo in cui ad un incontro erotico ci si presentava provvisti/e di profilattico (e sembrava già tanto): adesso rischiamo di deludere irrimediabilmente il/la partner se non abbiamo con noi almeno una valigetta con l’equipaggiamento regolamentare. O forse dovremmo dire valigiona, visto che su un noto sito di vendita on-line di questi prodotti leggiamo “Il nostro sexy store è dotato di un catalogo con più di 18 mila articoli. Da noi trovi solo i migliori sexy equipment”. Diciottomila sono davvero tanti, e davanti a tale e tanta varietà, diciamolo, più che curiosità si tende a provare un vago senso di saturazione. “Il troppo stroppia” anche nel sesso, insomma, ma evidentemente non tutti la pensano in questo modo, dato che il mercato dei sex toys è in continua e vertiginosa espansione, con ben 400mila vibratori venduti nel 2011 in Italia.

E non pensiate che le avventrici siano audaci e disinibite single, tutt’altro, perché è in crescita costante il numero delle signore mature desiderose di trastullarsi con questi giocattolini, che, lungi dall’aver soltanto la ormai banale e superata forma fallica,  hanno invece aspetto e modalità di funzionamento a dir poco fantasiose (occhio alla gallery!). Una curiosità: non esistono sex toys Made in Italy, perché pare proprio che il nostro Paese si sia lasciata scappare l’opportunità di avviare aziende manifatturiere in questo nobile settore, e come sempre, sono più avanti di noi la Germania, l’Olanda e naturalmente gli  States. Anzi, in Germania, e più precisamente a Berlino, vengono prodotti addirittura vegan sex toys eco-sostenibili, realizzati con materiali riciclati e rigorosamente naturali. Insomma, la Germania non si limita a batterci sullo spread, ma anche sul business dei sex games.

E mentre impazza la mercificazione del sesso e l’erotismo invade le nostre case tramite il web e gli spettacoli e i messaggi dei mass media, crescono parallelamente le problematiche sessuali di uomini e donne, o forse vengono semplicemente più allo scoperto, se ne parla di più e si ricorre più spesso allo specialista per trovare una soluzione. Soluzione che a volte non c’è, perché a monte di molti disturbi maschili ci sono problemi di ansia e di perdita della propria autostima dovuta a difficoltà nel lavoro e a problemi finanziari, come se anche dietro il sesso si stendesse l’ombra buia della crisi economica. Quanto alle donne, anche per loro il peso della vita quotidiana può trascinarsi fin nell’intimità, togliendo spontaneità e voglia di “giocare”: se a questo possono porre rimedio, allora ben vengano paperelle e altri trastulli, con i loro colori vivaci e le forme ammiccanti!

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