Giovedì, 4 Marzo 2021

Bonus auto, sconto affitti e congedi: come cambia la manovra

Incentivi e ritocchi, ma anche novità come il kit digitalizzazione e un fondo per il ritorno al lavoro delle neo-mamme: le novità contenute negli emendamenti concordati da governo e maggioranza

Foto di repertorio Ansa

Tra un emendamento e l'altro, la manovra economica continua a cambiare forma, soprattutto per quanto riguarda alcune misure molto 'care' ai contribuenti, come gli incentivi per l'acquisto di automobili, lo sconto sugli affitti per il prossimo anni, lo stop alla prima rata dell'Imu per alcune categorie e i congedi parentali per i papà. Vediamo nel dettaglio quali sono le novità contenute negli emendamenti concordati tra governo e maggioranza.

Bonus auto da 1.000 o 2.000 euro

Arrivano gli incentivi per l'acquisto di auto di autoveicoli a basse emissioni di Co2. L'incentivo parte fa un minimo di 1.000 euro nel caso di acquisto senza rottamazione e 2.000 euro per l'acquisto con rottamazione. 

Sconto affitti 2021: rimborso fino al 50%

I proprietari che riducono l'affitto delle case potranno beneficiare di un rimborso fino al 50%, per un massimo di 1.200 euro per l'anno 2021. La misura è contenuta nel pacchetto di modifiche alla manovra, frutto delle riformulazioni degli emendamenti concordati tra governo e maggioranza. ''Per l'anno 2021 -si legge nell'emendamento - al locatore di immobile ad uso abitativo, ubicato in un comune ad alta tensione abitativa, che costituisca l'abitazione principale del locatario e che riduce il canone del contratto di locazione è riconosciuto un contributo a fondo perduto fino al 50% della riduzione del canone, entro il limite massimo annuo di 1.200 euro per singolo locatore''.

Imu, stop alla prima rata per discoteche, stabilimenti e fiere

Stop alla prima rata dell'Imu 2021, per i settori del turismo e dello spettacolo. L'imposta municipale sugli immobili, si legge nel testo, non è dovuta per: immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali; immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi; immobili in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni; immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili.

Kit digitalizzazione: a chi spetta

Arriva il 'Kit digitalizzazione', che comprende un cellulare e un abbonamento a internet per un anno, in comodato d'uso, per le famiglie con un reddito Isee non superiore a 20.000 euro annui. ''Al fine di ridurre il fenomeno del divario digitale, in via sperimentale'' per i nuclei familiari ''non titolari di un contratto di connessione internet e di un contratto di telefonia mobile, che si dotino del sistema pubblico di identità digitale (Spid), per il tramite di Poste italiane o di altri identity provider abilitati, è concesso in comodato gratuito per un anno un telefono mobile dotato di connettività'', si legge nell'emendamento.

Fondo per i contributi previdenziali di lavoratori autonomi

Arriva il 'Fondo per l'esonero dal pagamento dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti' con una dotazione di 1 miliardo di euro per il 2021: ''Al fine di ridurre gli effetti negativi sul reddito dei lavoratori autonomi e dei professionisti causati dall'emergenza epidemiologica, e favorire la ripresa della loro attività'', è istituito il fondo per ''finanziare l'esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali'' per le attività che ''abbiano percepito nell'anno d'imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000,00 euro e abbiano subito un calo di fatturato o dei corrispettivi nell'anno 2020 rispetto all'anno 2019 non inferiore al 33 per cento''.

Ritorno delle neo mamme a lavoro e congedo per i papà

''Al fine di sostenere il rientro al lavoro delle madri e favorire la conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di cura della famiglia'', per l'anno 2021 è previsto lo stanziamento di 50 milioni di euro, ''da destinare al sostegno e alla valorizzazione delle misure organizzative adottate dalle imprese per favorire il rientro al lavoro delle lavoratrici madri dopo il parto''. 

Inoltre, i neo papà avranno diritto a 10 giorni il congedo obbligatorio di paternità per la nascita dei figli nel 2021.Attualmente sono 7 i giorni di congedo obbligatorio.

Cassa integrazione per i lavoratori autonomi

Ci sarà anche la cassa integrazione per gli autonomi, da un minimo di 250 euro a un massimo di 800 euro, per il triennio 2021-2023. La misura è contenuta nel pacchetto di modifiche alla manovra, frutto delle riformulazioni degli emendamenti concordati tra governo e maggioranza. ''Nelle more della riforma degli ammortizzatori sociali, è istituita in via sperimentale per il triennio 2021-2023 l'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro)'', si legge nell'emendamento. ''L'indennità è riconosciuta, previa domanda, ai soggetti che presentano i seguenti requisiti: non sono titolari di trattamento pensionistico diretto e non sono assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie; non essere beneficiari di reddito di cittadinanza; hanno prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell'anno precedente la presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti l'anno anteriore la presentazione della domanda; hanno dichiarato nell'anno precedente alla presentazione della domanda un reddito non sia superiore a 8.145 euro; sono in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria; sono titolari di partita Iva attiva da almeno quattro anni alla data di presentazione della domanda.

Stop Iva per vaccini e kit Covid

''Le cessioni di vaccini anti covid-19, autorizzati dalla Commissione europea o dagli Stati membri, e le prestazioni di servizi strettamente connesse a detti vaccini sono esenti dall'imposta sul valore aggiunto, con diritto alla detrazione dell'imposta''. L'esenzione riguarda anche la cessione di kit diagnostici.

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