Giovedì, 13 Maggio 2021

Così la Slovenia vuole rubare l'aceto balsamico: "Furto da un miliardo"

Il governo sloveno ha varato una norma nazionale che cerca di trasformare il nome in uno standard di prodotto: un attacco all'Aceto Balsamico di Modena ea tutto il sistema delle Dop e delle Igp italiane 

Foto di repertorio Ansa

Si può rubare qualcosa anche senza dover entrare fisicamente nel posto dove si trova il ''bottino'', anche se quest'ultimo è addirittura in un'altra nazione. È il caso del furto perfetto messo in atto dalla Slovenia, che di recente ha notificato alla Commissione europea una norma tecnica nazionale in materia di produzione e commercializzazione degli Aceti che, oltre a porsi in netto contrasto con gli standard comunitari e con il principio di armonizzazione del diritto europeo, cerca di trasformare la denominazione 'aceto balsamico' in uno standard di prodotto.

Un attacco vero e proprio non soltanto all'Aceto Balsamico di Modena, ma a tutto il sistema delle Dop e delle Igp italiane. Infatti, la ''mossa'' slovena sarebbe illegittima ed in contrasto con i regolamenti comunitari che tutelano Dop e Igp e disciplinano il sistema di etichettatura e informazione del consumatore.

Così la Slovenia vuole rubare l'aceto balsamico

Ad individuare questo stratagemma utilizzato per raggirare le disposizioni comunitarie è stato il Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena e dal Consorzio di Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e dal mondo istituzionale: "Secondo la nuova norma slovena, in fase di valutazione presso la Commissione Europea, qualsiasi miscela di aceto di vino con mosto concentrato si potrà chiamare, e vendere, come 'aceto balsamico'''.

"Sarà fondamentale, anche stavolta, fare leva sulla collaborazione delle Istituzioni: - commenta il presidente del Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena Igp Mariangela Grosoli - il Ministero Politiche Agricole, ed in particolare la Direzione Qualità, che ringrazio per il prezioso sostegno nella tutela del nostro settore, già direttamente coinvolta e al lavoro sul dossier". Grande sostegno è arrivato dall'associazione di riferimento dei Consorzi di Tutela, OriGIn Italia, che si è immediatamente attivata chiedendo al Governo di opporsi formalmente a livello comunitario alla proposta slovena. Ma il tempo non è molto perché l'atto di opposizione dovrà essere notificato in Commissione entro il 3 marzo prossimo e la preoccupazione dei Consorzi cresce con il passare dei giorni.

"Chiediamo al Governo che formalizzi al più presto l'atto di opposizione - afferma il presidente del Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Enrico Corsini - e con l'occasione rivolgiamo a nome dei due Consorzi i più sentiti auguri di buon lavoro al nuovo titolare del Dicastero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali".

Coldiretti: ''Lo scippo dell'aceto balsamico costa un miliardo''

La Coldiretti parla di "inaccettabile scippo" del nome di aceto balsamico da parte della Slovenia che mette a rischio un miliardo di euro di valore al consumo e rappresenta un attacco all'intero sistema del Made in Italy di qualità. E' quanto denuncia la Coldiretti nel commentare la notizia della decisione del Governo sloveno di varare una norma con la quale qualsiasi miscela di aceto di vino con mosto concentrato si potrà chiamare, e vendere, come ''aceto balsamico''.

"Una scelta, peraltro già notificata alla Commissione Europea, che va contro - rileva Coldiretti - le attuali norme comunitarie che tutelano Dop e Igp e disciplinano il sistema di etichettatura e informazione del consumatore". Assieme all'aceto balsamico è dunque sotto attacco l'intero sistema del Made in Italy di qualità e lo stesso primato dell'Italia che conta 312 specialità Dop/Igp/Stg riconosciute a livello comunitario, oltre a 526 vini Doc/Docg e Igt.

La manovra slovena sull'aceto balsamico rischia dunque di diventare un precedente pericoloso contro il quale occorre - sottolinea Coldiretti - attivarsi immediatamente a livello comunitario per garantire la difesa di uno dei prodotti simbolo del Made in Italy. Sono riconosciuti e tutelati dall'Unione Europea l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, l'Aceto Balsamico di Modena Igp (Indicazione Geografica Protetta), l'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Dop, e l'Aceto Balsamico di Reggio Emilia Igp.

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