Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia Como

Dopo 30 anni addio al battello bar sul lago di Como: “Verrà venduto o demolito”

Aperta nel 1988 dai fratelli Sangiorgio, è diventata un'attività storica e caratteristica del comasco. Poi nel 2008 l'inizio dei lavori sul lungolago, il contenzioso con il Comune e adesso la definitiva rimozione

Il battello del Lario nel 2010 (Foto da Facebook)

Immaginate di aprire un'attività. Immaginate di portarla avanti con tanti sacrifici, fino a renderla un luogo simbolo, un posto caratteristico di una determinata zona, Immaginate poi che, dopo decenni di lavoro, questa attività vi venga chiusa dall'oggi al domani, lasciando voi e la vostra famiglia senza quella fonte di sostentamento che permetteva di arrivare a fine mese in maniera dignitosa. Un destino funesto e terribile, ma altrettanto reale per decine di attività storiche, che negli ultimi anni hanno dovuto tirare giù la saracinesca, per non riaprirla più. 

Una di queste è il battello gelateria del Lario, che dal 1988 al 2008 è stato uno dei ritrovi più caratteristici del lago di Como, apprezzato dai residenti e dai turisti, visitato anche da personaggi della politica e dello spettacolo. Un buon esempio di attività in regola portato avanti dai fratelli Egidio e Gaetano Sangiorgio. Almeno fino al 2008, quando è iniziato l'incubo che ci ha portati fino al 28 febbraio 2018, giorno in cui il battello è stato rimosso definitivamente e trainato fino ai cantieri nautici di Dervio.

L'inizio

Ma cosa ha posto fine alla vita del battello gelateria del lago di Como? A raccontarlo a Today è proprio Gaetano Sangiorgio, uno dei due fratelli, proprietari dell'attività galleggiante: “Quando abbiamo aperto, nel 1988, la passeggiata sul lago di Como era meravigliosa, ma ancora non c'erano tanti servizi di ristoro. Poi nel corso del tempo è diventata molto fornita e piena di vita. Mettere un battello sul lago e farne un'attività non è stato certo semplice: ci sono moltissime pratiche burocratiche da mettere in regola, come gli scarichi delle fognature, i permessi, l'acqua pulita. Una serie di documenti necessari, ma allo stesso tempo costosi”.

Per 20 anni il battello bar è rimasto lì. In un angolo del lago di Como, diventando un locale storico e allo stesso tempo raro, visto quanto è difficile vederne in giro al giorno d'oggi. Nello stesso tempo ha permesso ai fratelli Sangiorgio e alle loro famiglie di condurre una vita tranquilla, almeno fino al 2008, quando il bar è stato intrappolato in un cantiere: “La giunta in carica in quel periodo ha deciso di fare dei lavori sul lungolago, che prevedevano la costruzione di paratie. E' stata chiusa la passeggiata e il nostro battello, ingabbiato all'interno del cantiere, è diventato inaccessibile al pubblico”. 

La battaglia legale

Inevitabile la chiusura e l'inizio di un lungo braccio di ferro legale con il Comune: “In questi 10 anni abbiamo combattuto, molte delle persone coinvolte sono state condannate, ma nessuno ha avuto la sensibilità di darci una soluzione. Il battello era un'attività che permetteva alla nostra famiglia di andare avanti – racconta Gaetano Sangiorgio -  mio fratello è stato colto da un infarto appena ha avuto la notizia dell'inizio dei lavori, che hanno stuprato la passeggiata sul lago di Como e non sono neanche stati portati a termine. Eravamo aperti a qualsiasi ipotesi, ma nessuno ci ha dato un'alternativa”.

Come raccontato anche da QuiComo, il 28 febbraio 2018, dopo 30 anni, il battello bar è stato rimosso. Una decisione difficile, come raccontato dallo stesso proprietario: “Ci hanno preso per sfinimento. Avremmo potuto continuare la battaglia legale, ma nel frattempo  la situazione si è complicata ulteriormente con l' uscita di una nuova disposizione che vieta di mettere attività galleggianti in quella zona, il primo bacino del lago di Como”. Il punto d'incontro è arrivato anche grazie all'intervento della nuova amministrazione: “Per fortuna, dopo 10 anni, sono arrivati un sindaco e una giunta con la giusta sensibilità e umanità – continua Sangiorgio – C'è stato un confronto e abbiamo trovato un accordo”.

Il destino del battello

Cosa succederà al battello del Lario? Resterà custodito per 30 giorni nel cantiere navale di Dervio, poi ci saranno due strade,  la vendita o lo smantellamento: “Chi lo compra fa un affare – ha concluso Gaetano Sangiorgio – il battello è stato tenuto sempre in buone condizioni, nonostante il lungo periodo di inutilizzo, ed è ancora in grado di navigare. Se non dovessero arrivare offerte lo dovremo demolire a nostre spese. La nostra speranza è che ci venga data la possibilità di avere un altro posto per aprire una nuova attività”. 

Le caratteristiche tecniche 

Il natante è stato costruito a Viareggio nel 1952 dall ditta Benetti e acquistato dai fratelli Sangiorgio nel 1988. Tecnicamente è una motonave. E' lunga 28,8 metri e larga 4,3 metri. I posti a sedere sono 135, quelli in piedi 35. In totale ha un peso di  97,1 tonnellate. 

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