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Lunedì, 22 Aprile 2024
L'inchiesta

In affitto, senza tasse: le case fantasma che fruttano milioni

Contratti transitori e irregolarità: così i proprietari fanno affari senza pagare tasse e sfruttando chi ha bisogno. Solo a Milano sono 8mila gli appartamenti "ufficialmente" sfitti che alimentano il business sommerso degli affitti in nero

Appartamenti sfitti ma con le persiane sempre aperte: qui i contatori di luce e gas sono tutt'altro che fermi perché queste case sono vuote solo per il Fisco. A Milano sono 56mila gli immobili "a disposizione dei proprietari": seconde e terze case libere e utilizzate solo per weekend, ferie e trasferte di lavoro. O almeno così dovrebbe essere, se tutto funzionasse in modo corretto. Alcuni operatori del settore sostengono che buona parte di questi immobili siano ‘case fantasma' che alimentano almeno in parte il business sommerso degli affitti in nero.

Adelina fa le pulizie a domicilio senza contratto: è costretta ad accettare un affitto di una stanza a 600 euro in nero. "Con 1.000 euro al mese senza contratto non può sperare di trovare qualcos’altro". I proprietari lo sanno e sfruttano questa incertezza. Gli annunci viaggiano con il passaparola tra gli intermediari abusivi che promettono un tetto sulla testa a qualunque costo. Su uno dei più noti portali di annunci online era pubblicizzato un trilocale: 2 stanze con 7 posti letto. Nelle foto dell’annuncio, rimosso dopo poco, si vedevano le lenzuola disfatte sopra ai materassi ammassati, tra i quali c’era appena lo spazio per passare.

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È raro che situazioni come questa vengano fuori. Quando non si hanno i documenti e il lavoro è saltuario il timore di ripercussioni è ancora più alto. Ma il business del nero sembra essere una fetta di mercato ormai ancora più consolidata. Spesso si nasconde tra le parole degli annunci, mascherati dal termine 'transitorio'. Questo tipo di contratto dovrebbe essere utilizzato da chi cerca una sistemazione per un breve periodo, al massimo di 18 mesi. Eppure nel 2022 a Milano, secondo i dati dell’Agenzia delle entrate, sono state affittate 14mila case con contratto transitorio, cioè poco meno della metà degli accordi di lungo periodo. Nel 2018 erano circa 9mila.

Bilocali in nero a 900 euro al mese: vi portiamo nella selva dell'immobiliare milanese

Molti proprietari lo propongono ormai come formula base. "Prima facciamo un transitorio, ci conosciamo e poi vediamo come va", rispondono quando vengono richieste informazioni. Dopo il primo incontro, si capisce che a volte si tratta di un patto informale tra le parti: il contratto non viene registrato, non si pagano le tasse e l’inquilino risparmia qualcosa. In genere un 20 per cento in meno che corrisponde alla cedolare secca di un normale 4+4.

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