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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Economia

Alcoa, Camusso boccia la proposta di Calenda: “Non si capisce cosa sia”

Il segretario generale della Cgil ha espresso perplessità rispetto all'idea del ministro dello Sviluppo economico, di far partecipare i lavoratori di Alcoa alla governance della newco che dovrebbe rilevare l’azienda

La proposta del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, di una partecipazione dei lavoratori di Alcoa nella governance della newco che dovrebbe rilevare l’azienda, ha lasciato perplessi i vertici della Cgil. I dubbi sono stati espressi dal segretario generale Susanna Camusso a margine di un incontro con il gruppo del Movimento 5 Stelle al Senato: “C’è una nostra perplessità perché non si capisce che proposta sia”.

Camusso sottolinea che “si parla di un’associazione, ma non si capisce cosa voglia dire, come coinvolge i lavoratori, che rapporto ha con le organizzazioni sindacali, quali regole democratiche. Troverei un po’ straordinario chiedere a quei lavoratori di diventare investitori. Sono cose non comprensibili, compreso quella del comitato di sorveglianza, che saremmo felici fosse la normale struttura del sistema delle imprese. Ma il consiglio di sorveglianza non è il Cda, deve avere compiti e funzioni che si definiscano.

Rivoluzione Alcoa: ai lavoratori una quota del 5% e un posto nel Consiglio di sorveglianza

 Gli unici esempi che abbiamo, Inps e Inail, sono il frutto di una legislazione esplicita che conferisce dei poteri”. Il numero uno della Cgil ha aggiunto che “abbiamo un’urgenza rispetto all’annuncio di Calenda”, che riguarda il processo industriale di Alcoa “che per fortuna si è riaperto dando risposte positive alla tenacia dei lavoratori, che da cinque anni presidiano l’azienda e che però hanno anche altre urgenze come gli ammortizzatori e le certezze del percorso produttivo”.

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