Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

Perché uno dei più importanti fondi di investimento statunitensi vuole Alitalia

Gestisce asset per circa 40 miliardi di dollari in tutto il mondo e per Alitalia avrebbe pronto un investimento milionario. Dietro Cerberus il finanziere Steve Feinberg, uno degli sponsor più generosi di Donald Trump. In passato ristrutturò Air Canada

Le aziende in crisi fanno gola a Cerberus: come il mostruoso cane a tre teste che Dante pone a custodia del cerchio di golosi, la Cerberus Capital Management si nutre delle società in sofferenza e Alitalia rappresenta una ghiotta preda.  

La Cerberus Capital Management, L.P.  è uno dei più grandi fondi di investimento statunitensi di private equity,  specializzato nella "distressed investments": aziende da ristrutturare, prestiti bancari in sofferenza e real estate. Cerberus gestisce asset per circa 40 miliardi di dollari in tutto il mondo e, secondo il Financial Times,  per Alitalia avrebbe pronto un investimento compreso tra i 100 e i 400 milioni di euro.

Il fondo speculativo, in Italia è molto attivo nel business dei crediti in sofferenza delle banche, propone di ottenere il controllo dell’intera Alitalia, sia le attività di volo che quelle di terra, a patto di poter avviare una "ristrutturazione" seria di tutto il perimetro societario.

L'offerta consentirebbe alla compagnia di bandiera italiana di restare indipendente, a differenza delle sette proposte "spezzatino" avanzate nel corso della normale procedura di vendita chiusa formalmente il 16 ottobre. Tra queste quelle di Lufthansa e di Easyjet, interessate ad una parte della flotta, dei piloti e della manutenzione. 

Il fondo comunque, secondo le regole europee, non potrà avere più del 49 per cento della nuova azienda, e dovrà quindi allearsi con uno o più partner. 

Ma chi c'è dietro Cerberus?

L'azienda ha sede a New York è stata fondata nel 1992 dal finanziere miliardario Steve Feinberg: nato e cresciuto nel Bronx da una famiglia ebraica, da sempre uno dei maggiori sponsor del partito repubblicano statunitense, è in odor di entrare nello staff ristretto della Casa Bianca. Secondo la rivista Forbes Feinberg ha accumulato una fortuna personale di oltre 1,2 miliardi di dollari e ha donato nel 2016 quasi 1,5 milioni di dollari a un gruppo pro-Trump, "Rebuilding America Now ". 

Gli interessi del fondo spaziano in tutti i settori, dall’automotive alla farmaceutica, dalla finanza alle armi. Cerberus possiede anche DynCorp, un importante contraente di sicurezza nazionale con il governo degli Stati Uniti. 

Nel settore aeronautico una decina di anni fa ristrutturò Air Canada, oltre a partecipare alla gara per l’acquisto della portoghese Tap
Tra il fallimenti va annoverato il caso Chrysler sui cui Cerberus investì nel 2007: il produttore di auto è fallito solo due anni quando passo di mano al gruppo Fiat dopo aver ottenuto il chapter 11 dal governo Usa (che consentì una bancarotta controllata).

Intanto la nostra ex compagnia di bandiera continua a volare e ha ossigeno in cassa ancora per più di un anno, grazie ai 900 milioni di prestito pubblico concesso dallo Stato Italiano. I tre commissari, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari hanno tempo fino al 30 aprile per trovare un accordo con l’acquirente, poi ci saranno tra i 4 e i 6 mesi per trovare l’intesa con i sindacati e ottenere il via libera dell’antitrust europeo. 

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