Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Economia Italia

Alitalia, tedeschi in pole per l'acquisizione: "Ma solo se ristrutturata a spese degli italiani"

"La condizione in cui si presenta oggi Alitalia non ci interessa affatto". Lo ha detto il direttore finanziario di Lufthansa Ulrik Svensson: "Abbiamo consegnato agli italiani un concept paper su come una compagnia aerea completamente ristrutturata"

Lufthansa è interessata ad una "Alitalia ristrutturata" e questa ristrutturazione va fatta dagli italiani. A ribadire oggi la posizione e le condizioni di Lufthansa sul dossier della compagnia italiana, è stato il direttore finanziario di Lufthansa Ulrik Svensson, in un incontro con gli analisti e con la stampa sulla presentazione dei risultati del primo trimestre.

"L'Italia è un mercato molto importante. Per noi è il secondo mercato importante dopo gli Stati Uniti. Tuttavia, è importante ricordare che il modo in cui si presenta oggi Alitalia non ci interessa affatto. Abbiamo consegnato agli italiani un concept paper su come una compagnia aerea completamente ristrutturata potrebbe apparire in termini di dimensioni, costi, destinazioni e così via".

"Ma tale ristrutturazione - ha detto Svensson - dovrà essere effettuata dagli italiani. Non lo faremmo come nuovo azionista. Quindi, ci sono molte condizioni, il che fondamentalmente significa che prima deve essere ristrutturata. Dunque al momento di base c'è solo la proposta di un concept, e questo è importante ricordare".

Il ruolo di Air Dolomiti nell'operazione Alitalia

"Ingrandire Air Dolomiti - ha ribadito Svensson - tutte le opportunità per le compagnie aeree per avere più piattaforme commerciali in Italia è un fattore importante. Si tratta di un mercato molto importante per noi".

Parlando del concept paper, il cfo di Lufthansa ha poi precisato ai giornalisti che non si tratta di un'offerta. "Si tratta di un concept paper su come potrebbe essere un'Alitalia diversa, con costi inferiori e un numero minore di aerei e persone. Tale concept dovrà ovviamente essere valutato dalle autorità italiane. Ma non c'è ancora un governo in carica. Penso che ci vorrà molto tempo prima che si verifichi qualcosa da quella parte. Ma non siamo interessati ad Alitalia così com'è oggi'', ha detto Svensson.

Alitalia, Usb non firma proroga cassa integrazione

L'Unione Sindacale di Base ha deciso di non sottoscrivere al ministero del Lavoro l'accordo di proroga della cigs per Alitalia. Lo rende noto la sigla sindacale in una nota.

"Sono state confermate le riserve già espresse negli incontri previsti dalla procedura maggio - ottobre 2018, rispetto alle questioni sia tecniche sia di scenario. Nel merito, Usb ha contestato i numeri di personale posto in cigs, superiori a quelli della Summer 2017, circa 200 tra il personale di terra e decine per gli assistenti di volo".

"È un segnale - afferma l'Usb - che va contro quanto dichiarato dall'azienda sull'andamento del business. Inoltre, non è stata condivisa la scelta d'inserire nell'accordo la questione legata al contratto di ricollocazione, sulla quale avevamo spiegato le nostre molte perplessità, perché orientato verso l'esterno del perimetro Alitalia piuttosto che verso la ricollocazione e riqualificazione interna, rimasta molto sulla carta rispetto gli impegni assunti a ottobre 2017".

"Proprio perché i segnali provenienti da questa proroga della cigs appaiono in controtendenza rispetto alle recenti dichiarazioni dei ricavi positivi, l'Unione Sindacale di Base chiede che sia sgombrato il campo sui contenuti del bando di vendita e per la restituzione del prestito ponte ma anche che si affrontino subito le complesse questioni legate al dossier Alitalia. USB chiede ai Commissari di fare una vera e propria operazione trasparenza verso i propri dipendenti, perché sia fatta luce sulla situazione aziendale".

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