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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Economia

Alitalia si "mangia" altri 400 milioni di soldi pubblici per continuare a volare

Con la nuova erogazione da parte dello Stato cresce così a 1,3 miliardi di euro l'intervento pubblico a sostegno del gruppo che si trova in amministrazione straordinaria, e che dovrà consentire all'azienda di completare il processo di trasferimento di proprietà

Altri 400 milioni di euro per Alitalia. A tanto ammonta il nuovo prestito ponte per la compagnia aerea di bandiera che il governo ha stanziato con il decreto fiscale

Un finanziamento a titolo oneroso di 400 milioni di euro della durata di sei mesi, concesso al gruppo. Con la nuova erogazione da parte dello Stato cresce così a 1,3 miliardi di euro l'intervento pubblico a sostegno del gruppo che si trova in amministrazione straordinaria, da 28 mesi e che dovrà consentire all'azienda di completare il processo di trasferimento di proprietà.

Appena pochi giorni fa il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha autorizzato una ulteriore proroga per la presentazione dell'offerta vincolante per la nuova Alitalia: le offerte dovranno pervenire entro il 21 novembre 2019. 

Saranno i Commissari a portare avanti il confronto quotidiano con gli offerenti, o almento queste sono le condizioni annunciate dal Mise.

Ma non ci sono solo i 400 milioni di prestito per Alitalia: nell'ultimo aggiornamento del decreto fiscale rientra anche:

  • l'acconto Isa - slittano al 2020 i versamenti della prima e seconda rata dell'acconto dell'Irpef, dell'Ires e dell'Irap, dovuto dai soggetti Isa (indici sintetici di affidabilità fiscale).La manovra consente di reperire 1,5 miliardi in più, che andranno a finanziare la manovra.
  • Cambia la ripartizione del fondo di solidarietà comunale: viene ridotta la quota ripartita secondo il criterio della spesa storica e viene incrementate che si basa sulla differenza tra fabbisogni standard e capacità fiscali. Viene inoltre consentita una maggiore flessibilità per la formazione del personale degli enti locali e dei loro organismi ed enti strumentali, eliminando il vincolo alla relativa spesa (tetto massimo del 50% della spesa 2009 per formazione).
  • Il fondo per la riduzione della pressione fiscale riceverà un'iniezione da 5,3 miliardi per il prossimo anno. Le predette risorse sono destinate al raggiungimento degli obiettivi programmatici della manovra di finanza pubblica.
  • scatta dal primo luglio credito d'imposta pari al 30% del costo per le commissioni addebitate agli esercenti attività di impresa, arte o professione, sui pagamenti eseguiti con carte di credito, di debito o prepagate da parte di consumatori finali. Il sostegno al cashless passa per esercenti, commercianti, artigiani e professionisti con ricavi o compensi non superiori a 400mila.
  • vengono inasprite le pene detentive per chi evade il fisco e, allo stesso tempo, vengono abbassate le soglie delle somme evase che fanno scattare le manette. Inoltre viene introdotta la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, che viene punita con una sanzione pecuniaria.
  • arriva il fondo di compensazione per l'Imposta regionale delle attività produttive, destinato agli enti territoriali ''i cui cittadini presentano differente capacità fiscale'', con l'obiettivo di garantire gli stessi standard di prestazione nell'erogazione dei servizi di competenza, nonostante gli squilibri economico-sociali''.
  • obbligo di indicazione dei crediti d'imposta in dichiarazione dei redditi: aggiungendo il requisito della preventiva presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito, è possibile rendere ancora più efficace e tempestiva l'attività di controllo, in quanto, già in fase di ricezione del modello F24, è possibile stabilire se il credito compensato sia vistato e non superi il credito dichiarato; di conseguenza, è possibile scartare all'origine i modelli F24 che contengano compensazioni di crediti non vistati oppure eccedenti l'importo dichiarato, riducendo l'onere per il bilancio dello Stato in termini di spesa. Un altro limite riguarda il divieto di compensazione in caso di accollo del debito (288 mln di recupero gettito) o di cessazione della partita (200 mln).
  • dal primo gennaio 2020 scattano i paletti alle operazioni in contante per contrastare l'evasione fiscale: la misura prevede l'abbassamento da 3 mila a 2mila euro del limite per i pagamenti cash nel 2020 e 2021, dal 2022 il limite scende ulteriormente a mille euro.
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