Lunedì, 26 Luglio 2021
La decisione

Via libera dell’Ue ai ristori ad Alitalia per 39,7 milioni di euro per compensare i danni della pandemia

L’Italia aveva notificato alla Commissione la misura destinata a compensare la compagnia per gli ulteriori danni subiti su determinate rotte dal 1° marzo al 30 aprile 2021, a causa delle misure di emergenza necessarie per limitare la diffusione del virus

Foto di repertorio Ansa

Approvati dalla Commissione europea gli aiuti concessi dall'Italia ad Alitalia per 39,7 mln di euro, per compensare la compagnia del danno subito dalla pandemia di Covid-19 dal primo marzo al 30 aprile 2021.

Le restrizioni adottate sia in Italia che negli altri Paesi per limitare la diffusione della seconda e della terza ondata della pandemia di coronavirus, ha fatto sapere la Commissione, hanno inciso pesantemente sulle attività di Alitalia. Di conseguenza, la compagnia ha subito notevoli perdite di esercizio, almeno fino al 30 aprile 2021. Il 25 giugno scorso l'Italia ha notificato alla Commissione questa nuova misura di aiuto destinata a compensare Alitalia per gli ulteriori danni subiti su determinate rotte dal 1° marzo al 30 aprile 2021, a causa delle misure di emergenza necessarie per limitare la diffusione del virus. Il sostegno sarà erogato in forma di sovvenzione diretta di 39,7 milioni di euro, importo che corrisponde alla stima dei danni subiti direttamente dalla compagnia aerea in tale periodo, secondo un'analisi rotta per rotta delle rotte ammissibili.

La Commissione riferisce nella sua nota di aver valutato la nuova misura ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 2, lettera b), del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (Tfue), che consente alla Commissione di approvare misure di aiuto di Stato concesse dai paesi membri per compensare talune imprese o settori per "i danni direttamente arrecati da eventi eccezionali". La Commissione ritiene che la pandemia di coronavirus rappresenti un evento eccezionale, trattandosi di "un fenomeno straordinario e imprevedibile con significative ricadute economiche".

Di conseguenza, gli interventi eccezionali compiuti dallo Stato membro per compensare i danni connessi all'epidemia sono giustificati. La Commissione ha infatti constatato che la misura italiana compenserà i danni subiti da Alitalia direttamente connessi alla pandemia di coronavirus, che si configura come evento eccezionale.

Il danno è calcolato come "la perdita di redditività su determinate rotte imputabile alle restrizioni di viaggio e ad altre misure di contenimento adottate durante il periodo in questione". Ha inoltre ritenuto che la misura è "proporzionata", in quanto "l'analisi quantitativa rotta per rotta presentata dall'Italia identifica adeguatamente i danni riconducibili alle misure di contenimento e, pertanto, il risarcimento non va oltre lo stretto necessario per compensare i danni su tali rotte".

Su questa base, la Commissione ha concluso che la misura supplementare adottata dall'Italia per la compensazione dei danni è conforme alle norme dell'Ue in materia di aiuti di Stato.

La decisione notificata oggi dalla Commissione é separata dalle altre indagini riguardanti gli aiuti pubblici ad Alitalia nel periodo precedente la pandemia.

Sulla base delle denunce ricevute, il 23 aprile 2018 la Commissione aveva avviato un procedimento di indagine formale su un prestito di 900 milioni di euro che lo Stato aveva concesso ad Alitalia nel 2017. Il 28 febbraio 2020, la Commissione ha avviato un procedimento di indagine formale distinto per un ulteriore prestito di 400 milioni di euro, concesso dall'Italia alla compagnia aerea nell'ottobre 2019. "Entrambe le indagini sono in corso", conclude la nota della Commissione.

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