Martedì, 28 Settembre 2021
Economia Milano

"Basta sfruttamento": i driver Amazon bloccano le consegne in Lombardia

Martedì 26 febbraio i fattorini hanno organizzato un presidio davanti alla sede milanese del colosso dell'e-commerce: uno sciopero contro le condizioni di lavoro imposte dall'azienda

I driver di Amazon sono sul piede di guerra in Lombardia dove le consegne saranno bloccate in vista della protesta indetta per martedì 26 febbraio 2019. I fattorini chiedono a gran voce "meno sfruttamento, più assunzioni" e sciopereranno contro le condizioni di lavoro imposte dal gigante dell'e-commerce. I driver hanno anche organizzato un presidio a Milano davanti alla sede di Amazon, che avrà inizio alle ore 10 e terminerà alle 14. Nella stessa giornata verranno bloccati anche i magazzini di via Toffetti, Origgio e Burago di Molgora.

Sciopero driver Amazon in Lombardia: i motivi della mobilitazione

Cosa ha provocato l'ira dei fattorini Amazon? A spiegarlo in una nota congiunta sono stati i i sindacati di categoria Filt Cgil-Fit Cisl-Uil trasporti: "Torniamo a scioperare nella filiera di Amazon per denunciare i carichi di lavoro a cui sono sottoposti i driver che tutti i giorni consegnano i pacchi nelle case dei consumatori digitali". Al centro delle proteste la presunta irregolarità delle buste paga, il carico di lavoro, l'installazione di timbratrici, le franchigie per i danni ai mezzi, le condizioni salariali e il lavoro atipico (con contratti Co.co.co e a Partita Iva).

"I driver - continua il comunicato dei sindacati - sono le uniche facce che chi acquista incontra del complesso sistema di distribuzione delle merci del colosso mondiale, diventano in definitiva la faccia con la quale Amazon entra in contatto con i propri clienti, eppure oggi sono quelli sottoposti a ritmi di lavoro estenuanti, un numero di pacchi consegnati che arriva anche al doppio di quelli che mediamente consegna un driver. Un sovraccarico che mette a rischio la sicurezza dei lavoratori e la qualità del servizio offerto. Le aziende in appalto per accaparrarsi qualche rotta in più spremono i dipendenti per consegnare tutto ciò che gli è stato assegnato anche quando il furgone è colmo di pacchi. Non si prendono in considerazione le condizioni meteo, la lunghezza dei tragitti, il traffico. L'importante è consegnare tutto e velocemente".

La richiesta di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti è quella di un intervento responsabile di Amazon e di un "piano concreto sul carico di lavoro e sulle assunzioni per redistribuire le consegne, aumentare la qualità e costruire lavoro stabile. Perché se il futuro sarà digitale e smaterializzato le persone continueranno ad essere un valore".

Sciopero driver in Lombardia, la replica di Amazon

L'azienda statunitense ha commentato così le mobilitazioni: "Per le consegne ai clienti, Amazon Logistics si avvale di piccole e medie imprese specializzate. Attraverso i fornitori di servizi di consegna, gli autisti percepiscono salari competitivi e benefit. Amazon richiede che tutti i fornitori dei servizi di consegna rispettino le leggi vigenti e il Codice di Condotta dei Fornitori di Amazon, che prevede salari equi, orari di lavoro e compensi adeguati: effettuiamo verifiche regolari e conduciamo indagini su qualsiasi segnalazione di non conformità".

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