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Domenica, 26 Maggio 2024
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L'anticipo di Tfr e Tfs a tasso agevolato: come funziona e chi può fare domanda

Si può richiedere da mercoledì 1° febbraio 2023. Tutte le cose da sapere

A partire da mercoledì 1° febbraio 2023 è possibile fare la domanda di anticipo Tfr (trattamento di fine rapporto) o Tfs (trattamento di fine servizio) all'Inps, ma è necessario fare presto: i fondi per i dipendenti pubblici sono pochi e le domande saranno presumibilmente decine di migliaia. L'Inps ha messo a disposizione "soltanto" 300 milioni di euro, sufficienti per accogliere al massimo diecimila domande (a fronte di 172mila pensioni liquidate solo nel 2021 dalla gestione dipendenti pubblici). Come funziona nel dettaglio e chi può fare domanda? Andiamo con ordine.

La procedura è rivolta ai dipendenti pubblici iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. L'istituto nazionale di previdenza sociale si sostituisce alle banche nell'anticipare il Tfs o il Tfr a un tasso di interesse conveniente. Senza dover attendere i tempi di pagamento ordinari, si può fruire dell'intero importo del Tfr/Tfs maturato e non liquidato o di una sua parte. Si applica un tasso di interesse dell'1% e una ritenuta dello 0,5%. 

Chi può accedere all'anticipo Tfs? La possibilità è esclusiva soltanto per gli iscritti al "fondo credito", un fondo che offre al dipendente pubblico diversi benefici (dai mutui al welfare, dalla formazione alla salute). Le domande di anticipo si possono presentare online a partire dal 1° febbraio. Le richieste saranno accolte in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse. Non rientrano tra i beneficiari i "cessati dal servizio" che non risultano iscritti al fondo credito (la domanda di adesione al fondo può essere fatta solo alla presentazione di domanda di pensione o entro il 31 agosto dell'anno di cessazione dal servizio). Insomma: chi non ha aderito al fondo credito non può richiedere l'anticipo agevolato all'Inps.

L'anticipo in questione si può richiedere anche qualora non sia l'Inps a dover erogare il trattamento. In tal caso, il richiedente deve allegare alla domanda di anticipo della liquidazione anche la certificazione Tfs ottenuta dall'ente competente, dove deve essere indicato l'importo disponibile e le date di esigibilità.

Nella domanda di erogazione anticipata del Tfs è necessario riportare alcune informazioni essenziali, come l'importo della buonuscita per il quale si richiede il pagamento anticipato, visto che si può scegliere di godere dell'intero importo o solamente di una parte. Va indicato anche se il Tfs verrà corrisposto in seguito a pensionamento, oppure in seguito a cessazione del servizio senza diritto a pensione e nuovo impiego con iscrizione alla gestione unitaria. Superati i primi controlli, al richiedente verrà inviata una comunicazione con la bozza di proposta contrattuale da presentare all'istituto. Entro un mese si potrà inviare la proposta accedendo alla propria area personale "MyInps". L'Inps effettuerà poi nuovi controlli e stilerà il contratto di anticipazione. Il passaggio finale è il sì dell'ente erogatore del trattamento, dopo il quale non sarà più possibile recedere.

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