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Venerdì, 21 Giugno 2024
Un evento speciale

Armani riceve una laurea honoris causa: «Il successo oggi è effimero, il lavoro vero porta lontano»

Giorgio Armani ha ricevuto al Teatro Municipale di Piacenza la laurea in global business management dalla Cattolica: «Ho visto una Piacenza splendente, non la ricordavo così. Le mie radici sono rimaste qua»

«La mia storia sia di stimolo, il lavoro vero porta lontano». Si è rivolto direttamente ai giovani studenti dell’Università Cattolica di Piacenza, Giorgio Armani, per lasciare un messaggio, una “lezione”. L’88enne, stilista di fama internazionale, creatore e ancora oggi alla guida del gruppo omonimo, ha ricevuto la laurea honoris causa in Global Business Management dalla Cattolica di Piacenza. Al Teatro Municipale gli è stata consegnata la pergamena dai vertici dell’ateneo, di fronte alle autorità piacentine e ai docenti e studenti.

A Giorgio Armani la laurea honoris causa @ilPiacenza

«Sono qui per rivedere Piacenza - ha esordito Armani dal palco del Municipale, orgoglioso della consegna - e per questa laurea che ha un valore speciale. Premia il mio ruolo di imprenditore, l’impegno e la passione che negli anni hanno trasformato un sogno in un gruppo solido, simbolo del “Made in Italy”. Mi viene conferita nella mia città natale, un luogo magico, che da bambino mi affascinava. Da Piacenza sono partito per cercare la mia strada, poi trovata a Milano. Ma le mie radici sono sempre rimaste qua. Oggi ho visto una Piacenza splendente, non la ricordavo così».

La consegna del riconoscimento

Armani ha sottolineato il sodalizio con Sergio Galeotti, sempre citato ogni volta che negli anni ha ricordato gli albori della sua attività. «Fu il primo a credere nel mio talento. I primi dieci anni di lavoro sono serviti per costruire le basi del successo. Lui si occupava del business, io della creatività. Dopo la scomparsa del mio socio ho dovuto occuparmi dell’azienda oltre l’aspetto stilistico. Molti pensavano che non ce la facessi, ma grazie a caparbietà e alle persone a me vicine, sono riuscito ad andare avanti. È stato un percorso lungo e complesso, intrapreso con impegno, dedizione e rigore. Valori che ho assimilato in famiglia e che consiglio di seguire per dare forma a ciò in cui si crede, in un momento di successi effimeri. Con coraggio e fiducia ho sempre difeso la mia indipendenza. Ascolto il parere degli altri, ma poi la decisione la prendo io. Ho sempre avuto la passione per questo lavoro e bruciavo dal desiderio di realizzare un’idea. Questo mestiere per me è la vita, è la coltivazione di un amore. Ho pensato agli studenti scrivendo questo discorso. La mia storia sia di stimolo a voi, perché il lavoro vero porta lontano».

Giorgio Armani-5

Cosa insegna la sua storia

La preside della facoltà di economia, Anna Maria Fellegara, ha motivato la presenza di Armani a Piacenza, per parlare ai più giovani. «Agli studenti la sua storia insegna: ognugno deve seguire il proprio cammino, avere una visione, coraggio, oltre che la genialità. La creatività senza rigore e metodo non aiuta il bene comune». «Il gruppo di Armani ha preservato la matrice originaria e mantenuto la linea “fondatore-azienda”, con un equilibrio economico e una governance attenta. L’unico proprietario è direttamente coinvolto in tutte le scelte strategiche e di design». «Armani sceglie la qualità - ha concluso Fellegara -, non la “fast fashion”. Ha ripensato le dinamiche economiche dopo la pandemia, usando nuovi materiali, per una economia circolare e più sostenibile. È un imprenditore che sa mettersi in discussione e non si sottrae alle responsabilità. La moda ha un impatto importante per la sostenibilità, può nascondere ingiustizia e sfruttamento, operare con trasparenza e cura della filiera è cruciale. Armani merita sicuramente una laurea in questa facoltà».

Il rettore: "Ha portato avanti originalità e visione"

«Armani - ha precisato Franco Anelli, rettore della Cattolica - è uno dei figli più illustri di Piacenza, l’ha onorata nel mondo. Questa laurea si giustifica immediatamente con la realtà imprenditoriale che ha saputo creare in tanti anni di lavoro. Realtà che porta avanti finezza, estetica, abilità, qualità, originalità e visione». Anelli ha ricordato che già nel 1980 Armani riconobbe il fatto che lo stilista debba anche essere manager. «Ha realizzato l’armonia delle tre intelligenze, come le definisce Papa Francesco, ovvero “la mente, il cuore e le mani”. Il suo mestiere coniuga creatività e impresa». Un emozionato Armani ha così salutato la sua città d'origine, che gli ha tributato un apprezzato omaggio alla carriera. Carriera che lo ha visto partire da qui per spiccare il volo prima a Milano e poi nel mondo. 

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