Giovedì, 22 Aprile 2021
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Non solo F-35: l'Italia nella top ten del mercato mondiale delle armi

Dove finiscono le armi italiane? Turchia, Algeria e Israele sono i maggiori partner, ma il ministro della Difesa Trenta ammonisce: "Attribuire maggiori poteri di controllo al parlamento per monitorare l'esportazioni di armi a Paesi esteri"

"Non possiamo più girarci dall'altra parte". È lo stesso ministro della Difesa Elisabetta Trenta a commentare i dati che vogliono l'Italia nella top ten mondiale del mercato delle armi

La stessa ministro della Difesa ribadisce il suo "pieno sostegno e quello del Governo all'industria della Difesa" ammonendo tuttavia come sia "opportuno che vengano attribuiti maggiori poteri al Parlamento. Il monitoraggio e il controllo dell'esportazioni di armi a Paesi esteri deve poter essere affidato con maggior forza alle Camere, nel rispetto della loro centralità".

Quanti armi vende l'Italia e a chi

Un'arma su quattro venduta nel mondo ha il marchio "made in Ue" e l'Italia contribuisce a questo primato piazzandosi al nono posto tra i maggiori esportatori di strumenti e veicoli bellici del globo. L'ultimo rapporto dell'Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma (Sipri) permette di alzare il velo su una voce economica molto discussa e che contribuisce in modo rilevante nell'indice del Pil nazionale.

Facciamo un passo indietro e partiamo dai dati. Secondo i dati raccolti dai ricercatori del Sipri nel periodo 2014-2018, a controllare la fetta più grossa del mercato mondiale di armi sono gli Stati Uniti che mantengono e ampliano il loro primato nell'export di armi: la quota di armi made in Usa è salita dal 30% al 36% rispetto al 2013. La Russia che rimane al secondo posto pur indietreggiando a causa soprattutto della riduzione degli ordini dall'India e dal Venezuela.

Usa, Russia insieme a Francia, Germania e Cina rappresentato il 75 per cento del mercato complessivo della difesa nel mondo mentre i produttori europei insieme arrivano al 27 per cento.

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Guardando all'interno dell'Ue, la Francia è il Paese membro che esporta più armi, coprendo da sola il 6,8% dell'export mondiale, una quota in netto aumento rispetto al 2013. Seguono la Germania, con il 6,4%, il Regno Unito (4,2), la Spagna (3,2) e l'Italia (2,3). Rispetto al 2013, il nostro Paese fa registrare una leggera flessione, unico Stato della top ten globale in calo insieme alla Russia. 

A sostenere l'export di armi italiane sono soprattutto la Turchia (15%), l'Algeria (9 )e Israele (7). Ma è in generale il Medio Oriente a rappresentare il vero affare dei produttori di armi made in Italy: complici anche le guerre che hanno devastato la Siria e che stanno devastando lo Yemen, il nostro export in quell'area del globo è cresciuto del 75%. E potrebbe crescere ancora di più grazie all'interesse di Paesi come il Qatar e l'Arabia Saudita. Meglio di noi nei rapporti con il Medio Oriente, nell'Ue, hanno fatto la Francia (che in Medio Oriente ha aumentato le vendite di ben il 261%) e la Germania (+125% rispetto al 2013).

Armi, Italia nella top ten del mercato

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Il dato interessante non si ferma solo all'export degli armamenti - che come abbiamo visto è in flessione - ma alle importazioni di armi che vedono un balzo del 162% nella seconda parte dell'ultimo decennio rispetto all'inizio degli anni '10.

L'Italia infatti si colloca al 20esimo posto nella classifica dei maggiori acquirenti di sistemi d'arma, affidandosi soprattutto agli Usa: ben il 59% degli acquisti della Difesa italiana arriva dagli States, poi Germania (26%) e Israele (7,5%).

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