Domenica, 17 Ottobre 2021
Una piccola rivoluzione

Assegno unico 2022 per chi ha figli: quanto prenderà ogni famiglia dal 1º gennaio

L'impianto è chiaro, da tempo: per ogni figlio minorenne un assegno mensile fino a 180 euro, con un extra di 80-90 euro dal terzo figlio in poi. Il provvedimento è pronto per il Consiglio dei ministri. Addio a (quasi) tutte le precedenti misure di sostegno

Mancano meno di tre mesi e il meccanismo dell'assegno unico per ogni figlio entrerà in funzione a pieno regime. Il provvedimento, a cui ha lavorato il ministero per la Famiglia insieme al ministero del Tesoro è pronto per il Consiglio dei ministri, dove dovrebbe approdare secondo il Sole 24 ore già la prossima settimana. I tempi sono stretti, perché dopo l'ok del cdm servirà l'esame delle commissioni parlamentari competenti per materia e poi il testo deve passare alla Conferenza unificata: a quel punto un mese di tempo prima del via libera definitivo.

Assegno unico per ogni figlio nel 2022: quanti euro a testa

L'impianto è chiaro, da tempo: per ogni figlio minorenne un assegno mensile fino a 180 euro, con un extra di 80-90 euro dal terzo figlio in poi. Quindi 180 euro per ogni figlio minorenne a salire fino a 240-250 dal terzo piccolo di famiglia in poi. La cifra piena sarà assegnata ovviamente alle famiglie con Isee più basso (la soglia dovrebbe essere di 9mila euro), ma 40-50 euro al mese minimo ci sarebbero anche per gli Isee più alti. L'assegno unico è una misura che peserà per 19 miliardi di euro all’anno sulle casse dello stato (ma 5 miliardi abbondanti arrivano dalla cancellazione degli attuali assegni al nucleo familiare che confluiranno nella nuova misura).

Nel secondo semestre del 2021 l'assegno universale per ogni figlio ha fatto il suo parziale debutto: c'è stata la proroga al 30 ottobre per presentare le domande e non perdere gli arretrati dal 1° luglio agli autonomi. Previste maggiorazioni per le madri fino a 21 anni e per chi ha figli disabili. Per i figli fra 18 e 21 anni che restano a carico del nucleo familiare e sono inseriti in percorsi di formazione o nelle liste di collocamento, ci sarà un aiuto economico ma ben al di sotto dei 180 euro. La cifra è da stabilire.

L'assegno unico per i figli porterà alla sostituzione o eliminazione di tutte le precedenti misure di sostegno alla genitorialità, alla natalità e ai carichi familiari: gli assegni al nucleo familiare e assegni familiari; l'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori riconosciuti dai Comuni; l'assegno di natalità e il premio alla nascita. La riforma non toccherà probabilmente le detrazioni per i figli a carico, che spettano a tutti i genitori che pagano le tasse, autonomi o dipendenti: ma su questo punto i dubbi non mancano e alcune detrazioni potrebbero saltare.

Assegno unico e reddito di cittadinanza

E per chi ha il reddito di cittadinanza? Secondo quanto riferisce oggi il quotidiano di Confindustria, "le somme saranno depurate dalla quota di reddito collegata alla presenza di figli, con un meccanismo di sterilizzazione pensato per evitare un doppio sostegno alla medesima condizione".  L'assegno verrà erogato mensilmente sul conto corrente dei richiedenti e non concorrerà alla formazione del reddito. Basterà il codice fiscale e l'iban per presentare la domanda e scaricare la ricevuta.

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