Venerdì, 24 Settembre 2021
A chi spettano?

Assegno unico e bonus bebè: i due sussidi per i genitori ad agosto

Come fare richiesta per la doppia agevolazione alle famiglie. Al momento le due misure sono compatibili

Da una parte l'assegno unico temporaneo, la misura ponte del governo per dare benefici a chi è rimasto escluso dagli assegni familiari (ossia autonomi, partite Iva e disoccupati), dall'altra il bonus bebè. I genitori hanno a disposizione queste due agevolazioni per i figli ad agosto 2021. Al momento le due misure sono compatibili. Ecco a chi spettano questi sussidi e come fare domanda, a partire dal bonus bebè. L'assegno di natalità, misura universale e senza limiti Isee, dal 2022 sarà inglobato nell'assegno unico universale. Tutte le famiglie che fino al 31 dicembre 2021 accoglieranno al loro interno un nuovo figlio (nato, adottato o in affidamento), potranno ancora contare sul bonus bebè, riconosciuto solo per il primo anno di ingresso del figlio in famiglia. L'importo del bonus bebè viene calcolato in base al reddito:

  • 160 euro al mese per Isee fino a 7.000 euro;
  • 80 euro per Isee superiore ai 40.000 euro;
  • in caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2021, la maggiorazione del bonus è del 20% del beneficio.

La domanda va presentata direttamente all'Inps da uno dei genitori entro 90 giorni dalla nascita o dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare. Va fatta richiesta per ogni figlio. La data di decorrenza del pagamento del bonus è quella di presentazione della domanda. L'assegno unico universale che partirà dal 1° gennaio 2022 amplia la fascia d'età dal settimo mese di gestazione fino ai 21 anni per i figli ancora a carico. Per beneficiarne non servirà presentare l'attestazione Isee.

E veniamo all'assegno unico, che dal 2022 diventerà universale e ingloberà anche gli altri sussidi esistenti, compreso il bonus bebè. Per ora, l'assegno ponte sarà compatibile con tutte le altre misure, dal bonus bebè alle detrazioni fiscali per i figli a carico. Nel dettaglio, il beneficio è attivo dal 1° luglio al 31 dicembre 2021. L'assegno ponte spetta alle famiglie con figli di età compresa tra zero e 18 anni che hanno un Isee fino a 50mila euro. È riservato ai lavoratori autonomi, partite Iva e disoccupati. Per riceverlo occorre:

  • essere soggetti al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia;
  • non essere percettori degli assegni al nucleo familiare (Anf);
  • essere cittadino italiano, di uno Stato membro dell’Unione europea o essere titolare del diritto di soggiorno.

Chi farà domanda entro il 30 settembre 2021 potrà beneficiare anche delle due mensilità arretrate di luglio e agosto. Le domande presentate dal 1° ottobre, invece, daranno diritto all'assegno a partire dal mese in cui la domanda è stata inoltrata. Per ricevere l'assegno unico la domanda è obbligatoria. Può essere inoltrata all'Inps tramite il portale web, entrando nell’area del sito con Spid, carta di identità elettronica (Cie) o carta nazionale dei servizi (Cns) e pin, oppure tramite Caf o patronati. Gli importi? La cifra varia in base all'Isee e al numero di figli. Va da circa 168 euro mensili a figlio per chi ha un Isee fino a 7.000 euro, a circa 30 euro per chi ha un Isee di 50.000 euro. Gli importi sono maggiorati per chi ha 3 o più figli o figli disabili.

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