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Domenica, 28 Novembre 2021
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L'assegno unico "mini" di 50 euro per ogni figlio anche senza Isee (ma occhio alle tempistiche)

Si parte a marzo 2022. Nessuna famiglia tagliata fuori: basterà presentare domanda a partire da gennaio e chi non vorrà farsi "fotografare" dall'Isee potrà avere l'importo minimo che viene attribuito sopra i 40mila euro di Isee. Per qualcuno è "un regalo agli evasori"

Ci siamo. Dal 2022 l'atteso sistema dell'assegno unico per ogni figlio entrerà in funzione a pieno regime. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo attuativo dell'assegno unico per i figli che entrerà a regime da marzo 2022. Il provvedimento ora dovrà passare al vaglio delle commissioni competenti delle Camere prima del "lasciapassare" definitivo. La nuova misura andrà ad inglobare tutti i vari benefici dello stesso tipo già esistenti. Il sussidio economico verrà erogato in favore di chi ha figli, a partire dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del 21esimo anno di età. E' il più grande riordino mai realizzato delle misure di sostegno per le famiglie.

Assegno unico per ogni figlio 2022: le cifre

L'assegno unico è un'erogazione mensile fino a 175 euro, che scenderà a 85 per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni. L'importo pieno andrà a chi ha un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) fino a 15mila euro. Per chi ha redditi superiori, l'assegno scenderà progressivamente, fino al minimo di 50 euro (25 per i figli maggiorenni) per Isee oltre 40mila o per chi non presenta la dichiarazione. Maggiorazioni in caso di figli disabili, giovani madri e famiglie numerose. Se entrambi i genitori lavorano e l’Isee è basso, inoltre, si avranno altri 30 euro in più, che si azzerano oltre i 40mila euro di Isee.Nel novero delle tutele entrano poi le giovani madri fino a 21 anni, che riceveranno 20 euro al mese in più. Per i mesi di gennaio e febbraio di ogni anno si fa riferimento all'Isee in corso di validità a dicembre dell'anno precedente.

Per avere l'assegno unico però bisogna fare domanda, non è un'erogazione automatica. Vale per tutti. Serve l'Isee, altrimenti da marzo in molti si troveranno in busta paga il taglio degli assegni familiari e delle detrazioni per i figli. Se non si vuole fare l’Isee, basterà - va ribadito - un’autodichiarazione nella domanda da presentare all'Inps. Ma a quel punto si riceverà sul conto corrente - nella domanda bisogna infatti indicare le coordinate bancarie - la cifra minima possibile: 50 euro al mese a figlio, anziché al massimo 175 euro. Non piace ai sindacati l'idea di assicurare 50 euro a figlio anche senza Isee. Parlano di  "un bel regalo agli evasori".  Nessuna famiglia, dunque, resterà fuori dal contributo: l’importante sarà presentare domanda a partire da gennaio e chi non vorrà farsi "fotografare" dall’Isee potrà comunque godere dell’importo minimo che viene attribuito oltre i 40mila euro di Isee. Una scelta che sta facendo discutere.

I nuclei beneficiari sono 7,5 milioni. Di questi 400 mila lavoratori dipendenti prenderanno meno rispetto ad ora nel passaggio dalle attuali detrazioni e assegni al nuovo sostegno. La clausola prevista all’articolo 5 del decreto riuscirà a riassorbire le perdite di metà di questi 400 mila. Per gli altri si tratterebbe di rinunce irrisorie. L’assegno unico per i figli costa a regime 19,6 miliardi all’anno di cui 6,8 miliardi derivanti dal taglio di misure esistenti come bonus bebè, bonus mamma, detrazioni e assegni familiari.

Occhio alle tempistiche

Le tempistiche dell’operazione di riordino vanno comunicate con la massima chiarezza: l'assegno unico sarà in vigore dal mese di marzo a febbraio dell’anno successivo e le famiglie avranno due mesi di tempo nel 2022 (gennaio e febbraio) per ottenere l’Isee aggiornato in corso di validità su cui definire gli importi.

La domanda all’Inps potrà quindi essere inviata dal 1° gennaio 2022: l’istituto avrà la regia dell’operazione, mentre saranno Caf e patronati a raccogliere le istanze, al netto di quei nuclei che riusciranno a presentare la pratica autonomamente in via telematica o magari a ottenere l’Isee tramite procedura precompilata online.

C'è tempo fino a giugno 2022 per fare domanda senza perdere gli arretrati dal mese di marzo, bisognerà evitare che qualcuno, non riuscendo a fare domanda in tempo, subisca nei primi mesi un effettivo calo dei redditi dovuto alla cancellazione di detrazioni e assegni in busta paga, senza poter ancora fruire del nuovo assegno.

Assegno unico anche se si perde il lavoro

"Il decreto legislativo approvato dal Governo applica correttamente i principi della legge delega - dichiara Stefano Lepri, estensore e relatore della legge delega (Pd) - Gli importi riconosciuti sono significativi: almeno la metà dei beneficiari avranno importi pieni (175 euro a figlio). Anche le maggiorazioni per i figli oltre al secondo o per i figli con disabilità sono significative: si arriva fino a 260 euro al mese per figlio. Dopo una certa soglia di isee gli importi decrescono, ma ciò avviene anche oggi sia per le detrazioni che per gli assegni familiari. Dei 7,5 milioni di famiglie beneficiarie, 7,1 milioni ci guadagneranno (o non ci perderanno) rispetto a oggi - aggiunge -  Quasi tutti gli altri avranno una maggiorazione di salvaguardia, per non farli perdere. Al di là delle cifre, resta il salto fondamentale. Da otto misure si passa a una sola. Tutti ne beneficeranno, nessuno escluso. Si avrà l’assegno con continuità, ogni mese, anche se non si ha lavoro o se si perde. E ogni figlio varrà uguale, anzi di più nelle famiglie numerose. Una rivoluzione appunto. Un nuovo pilastro della protezione e della coesione sociale in Italia" conclude Lepri.

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